Boom delle prenotazioni online nei ristoranti italiani: estate 2025 da record grazie ai turisti stranieri

di Andrea Presto

Prenotazioni online in crescita, turisti stranieri spingono l’estate 2025 nei ristoranti italiani - Ilvaporetto.com

L’estate 2025 ha portato una vera impennata nelle prenotazioni online dei ristoranti in Italia, superando ogni aspettativa rispetto agli anni passati. Nonostante l’incertezza economica che pesa sulle tasche degli italiani, TheFork segnala un netto aumento, spinto soprattutto dai turisti stranieri, che spendono molto più dei clienti locali. Nel panorama della ristorazione, alcune città e cucine sono finite sotto i riflettori, disegnando tendenze precise nel turismo e nella gastronomia.

Thefork e la crescita delle prenotazioni digitali

Durante l’estate 2025, TheFork ha registrato una crescita a doppia cifra nelle prenotazioni online in tutta Italia. Un dato che sorprende, soprattutto se si considera il periodo di difficoltà economica che molte famiglie stanno attraversando. Il numero di prenotazioni ha superato quelli del 2023 e del 2024, segno che italiani e stranieri stanno cambiando il modo di scegliere dove mangiare fuori. Un ruolo chiave lo giocano i nuovi utenti che si affidano sempre più all’app per organizzare le loro uscite.

La piattaforma è ormai una tappa obbligata per chi vuole prenotare un tavolo, offrendo strumenti che rendono più semplice l’accesso ai locali e promozioni mirate, soprattutto nei giorni meno frequentati come martedì e giovedì, quando gli sconti possono superare anche il 60%. Questa strategia funziona su due fronti: aiuta i clienti a risparmiare e permette ai ristoratori di mantenere un flusso costante di clienti durante la settimana.

Ma non sono solo gli italiani a spingere i numeri verso l’alto. Il report di TheFork mette in evidenza anche un forte aumento delle prenotazioni da parte dei turisti stranieri. Questi ultimi, infatti, spendono in media il 30% in più rispetto ai residenti, un fattore che pesa molto nel bilancio complessivo di questi mesi estivi.

Turisti stranieri: il motore delle prenotazioni estive

Dal 1° luglio a oggi, il 16% delle prenotazioni nei ristoranti italiani arriva da turisti stranieri. Questo gruppo si distingue per una spesa media più alta rispetto ai locali e ai turisti italiani, confermando come l’attrattiva del nostro paese porti valore reale al settore della ristorazione. Gli italiani invece rappresentano il 19% delle prenotazioni totali, una quota stabile rispetto al 2024, mostrando un buon equilibrio tra domanda interna e internazionale.

In un momento in cui l’incertezza economica condiziona le scelte di spesa degli italiani, i visitatori stranieri danno una spinta importante al settore. Sono viaggiatori disposti a investire di più per godersi un’esperienza gastronomica nei centri d’arte e cultura più famosi.

Le città più gettonate sulla piattaforma sono sei: Roma, Milano, Torino, Firenze, Napoli e Palermo. Questi centri concentrano quasi la metà delle prenotazioni nazionali. Il fatto che le mete più turistiche siano anche quelle con il maggior numero di prenotazioni conferma la stabilità delle rotte preferite e la forte attrattiva che esercitano su italiani e stranieri.

Quali cucine piacciono di più nel 2025

Secondo i dati di TheFork, la cucina italiana e quella mediterranea restano le più amate. Circa la metà delle prenotazioni riguarda ristoranti che propongono piatti tradizionali, un chiaro segnale dell’attaccamento al nostro patrimonio culinario. Questa preferenza vale sia per chi vive in Italia, sia per i turisti, sottolineando quanto la cucina locale sia un punto fermo nell’offerta ristorativa.

Le pizzerie hanno un peso importante, con il 15% delle prenotazioni, confermando che la pizza continua a essere una scelta amata da tutti. Subito dopo si fanno largo i ristoranti di pesce e quelli di cucina orientale, in particolare giapponese, che attirano chi cerca sapori più particolari o esotici.

Questa varietà racconta l’ampiezza dell’offerta italiana e la capacità dei ristoranti di soddisfare gusti diversi, senza rinunciare a qualità e tradizione. La presenza stabile di cucine straniere dimostra anche l’apertura di molti locali verso nuove esperienze gastronomiche, soprattutto nelle grandi città e nelle zone turistiche più frequentate.