Calabria e Basilicata fan fatica a leggere: meno libri, poche biblioteche e librerie

di Andrea Presto

Calabria e Basilicata, lettura in difficoltà tra pochi libri e spazi culturali. - Ilvaporetto.com

In Calabria e Basilicata meno della metà degli over 15 legge libri a stampa ogni anno, con numeri ben più bassi rispetto al Centro Nord. La scarsità di biblioteche e librerie si riflette nel basso numero di prestiti e nell’accesso limitato ai servizi culturali, segnando un quadro che frena le opportunità di crescita culturale. Gli ultimi dati nazionali mostrano questa situazione, mentre sono in programma incontri pubblici per discutere politiche di promozione della lettura e la valorizzazione degli spazi dedicati ai libri.

Lettura al Sud: come si muovono Calabria e Basilicata rispetto al resto d’Italia

Secondo le rilevazioni di Associazione Italiana Editori e Pepe Research, solo il 58% della popolazione calabrese e lucana sopra i 15 anni ha letto almeno un libro stampato nell’ultimo anno. È un dato che resta 15 punti sotto la media del Centro Nord, dove legge il 73% della popolazione. Calabria e Basilicata si allineano così al trend generale del Sud e delle Isole, intorno al 58%. Sicilia, Abruzzo e Molise segnano il dato più basso con il 56%, seguiti da Sardegna , mentre Puglia e Campania si attestano poco sopra la media meridionale, rispettivamente al 59% e 60%.

Si conferma quindi che la lettura è ancora una pratica minoritaria rispetto ad altre aree del Paese, mettendo in luce un divario culturale significativo. Non si tratta solo di abitudine a leggere, ma anche di infrastrutture e servizi di base che sostengono la diffusione dei libri. Una fetta importante della popolazione non ha accesso o non usa i libri stampati, un fenomeno che si riflette anche nella limitata presenza di luoghi dedicati.

Biblioteche in Calabria e Basilicata: pochi volumi e pochissimi prestiti

Guardando alle infrastrutture, la quantità di biblioteche per mille abitanti in Basilicata e Calabria è leggermente superiore al Centro Nord: 0,16 contro 0,13. Ma questa presenza non si traduce in un’offerta equivalente di libri. Il patrimonio librario nel Sud conta 1.127 volumi per mille abitanti, circa un terzo rispetto ai 3.244 del Centro Nord. La scarsità riguarda sia la quantità sia la modernità dei titoli, riducendo l’attrattività delle biblioteche.

I numeri parlano chiaro anche sugli accessi: in Calabria e Basilicata si contano 48 ingressi ogni mille abitanti, contro i 774 del Centro Nord. Ancora più netta la differenza nei prestiti: appena 16 per mille abitanti al Sud, contro oltre 741 al Centro Nord, quasi 46 volte in più.

A pesare è anche la carenza di personale qualificato. Solo una biblioteca su cinque nelle due regioni ha un bibliotecario in organico, mentre al Nord la percentuale arriva al 63%. Senza staff specializzato, la qualità del servizio ne risente, così come la gestione dei materiali e le attività culturali. Le biblioteche diventano poco più che depositi di libri, senza programmi attivi per favorire la lettura.

Librerie quasi assenti: un ostacolo per la cultura sul territorio

La presenza di librerie in Calabria e Basilicata è davvero scarsa. Sono solo 102 in tutto, mentre il 90% dei comuni non ne ha neanche una. Questo significa che più della metà dei residenti vive in zone senza un punto vendita di libri. Anche nei comuni più grandi, con almeno diecimila abitanti, il 12% della popolazione non ha una libreria a portata di mano. Un problema serio che limita l’accesso al libro e la partecipazione a eventi culturali legati alla lettura.

La mancanza di librerie costringe spesso a spostarsi in centri più grandi o a rivolgersi all’online, diminuendo così l’interazione sociale e culturale che nasce dal contatto diretto con questi luoghi. Le librerie non sono solo negozi: sono spesso centri di promozione culturale, spazi di incontro per eventi, presentazioni e letture di gruppo.

Calabria, un confronto per ripartire dalla lettura

Il 20 settembre 2025 a Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro, è in programma un evento importante nell’ambito del Sciabaca Festival, dedicato a libri, biblioteche e politiche di promozione della lettura. Il confronto vedrà protagonisti i due candidati alla presidenza della Regione Calabria, Roberto Occhiuto e Pasquale Tridico, con la conduzione del giornalista Francesco Verderami.

L’obiettivo è discutere di accesso alla cultura, opportunità per i giovani e del ruolo delle biblioteche come centri vivi nelle comunità. Saranno presentati gli ultimi dati AIE e si cercherà di capire quali strategie adottare per spezzare il circolo vizioso della povertà culturale. Non si parla solo di valorizzare il patrimonio culturale come risorsa turistica, ma di puntare a uno sviluppo locale e a una formazione più efficace.

Il dibattito coinvolgerà anche esperti del mondo librario e bibliotecario, per mettere a fuoco gli interventi urgenti da fare, con un’attenzione particolare alle infrastrutture e ai servizi culturali offerti da biblioteche e librerie. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming, così da raggiungere un pubblico più vasto.

L’AIE spinge per il Sud: idee e impegni sul tavolo

L’Associazione Italiana Editori ha messo in luce l’importanza di portare il tema del divario culturale nel Sud e nelle Isole al centro del dibattito politico e sociale. Nel 2025 sono stati organizzati incontri a Napoli, Palermo e ora anche in Calabria, per evidenziare il legame tra infrastrutture carenti e bassi livelli di lettura. Il presidente Innocenzo Cipolletta ha ribadito l’urgenza di superare questa barriera per il bene di tutto il Paese, sottolineando che gran parte delle responsabilità spettano alle Regioni.

L’AIE offre supporto tecnico e idee a chi vuole intervenire, sottolineando la necessità di un impegno concreto nelle prossime legislature. Il dialogo tra politica e cultura può far partire piani di intervento su servizi, personale e rete libraria, aprendo la strada a un cambiamento duraturo. Il libro resta uno strumento chiave in questo percorso di crescita.

Questa strada nasce dalla consapevolezza che migliorare l’accesso alla cultura non arricchisce solo il singolo, ma produce effetti concreti sull’economia e sulla società. Rilanciare biblioteche e librerie è dunque fondamentale per ridisegnare il panorama culturale e sociale di Calabria e Basilicata.