Carcere italiano: sovraffollamento, strutture datate e allarme sui suicidi

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Carcere italiano: sovraffollamento, strutture datate e allarme sui suicidi - ilvaporetto.com

Carceri Italiane: Il Report di Antigone sullo Stato Attuale

Un report dell’associazione Antigone ha evidenziato la difficile situazione delle carceri italiane nel 2023, con sovraffollamento, strutture datate e gravi problemi. L’indagine, condotta in 76 complessi detentivi, ha rivelato che il numero dei detenuti è in costante aumento, con un’urgente necessità di interventi.

Aumento del Numero dei Detenuti

Secondo il report, al 30 novembre, il numero ufficiale dei detenuti era di 60.116, nonostante ci fossero solo 51.272 posti disponibili. Questo sovraffollamento è particolarmente preoccupante, con un aumento di 1.688 detenuti nel solo ultimo trimestre. Antigone ha sottolineato che se questa tendenza dovesse continuare, entro un anno potremmo superare le 67.000 presenze. Inoltre, il rapporto ha evidenziato che il 4,2% dei detenuti erano donne, mentre il 31,4% erano stranieri.

Situazione Regionale

Le regioni con il più alto tasso di sovraffollamento sono la Puglia (153,7%), la Lombardia (142%) e il Veneto (133,6%). Inoltre, diverse carceri, come quelle di Brescia Canton Monbello, Foggia, Como e Taranto, hanno registrato livelli di sovraffollamento estremamente critici, che riflettono condizioni di detenzione invivibili destinate a peggiorare nel prossimo futuro.

Appello per un Intervento Politico

Il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, ha lanciato un appello urgente affinché il tema del carcere venga posto al centro dell’agenda politica. Gonnella ha dichiarato: “Lanciamo oggi l’allarme sul sistema penitenziario italiano, prima che si arrivi a condizioni di detenzione inumane e degradanti generalizzate. La politica ponga il tema del carcere al centro della propria agenda e accetti di discuterlo senza preconcetti ideologici o visioni di parte”.

Il report ha anche evidenziato lo stato fatiscente di molte strutture carcerarie, con il 31,4% delle carceri visitate costruite prima del 1950 e alcune addirittura prima del 1900. Inoltre, molte celle non erano riscaldate, non c’era acqua calda garantita per tutto il giorno, e la mancanza di spazi per lavorazioni e di strutture ricreative era diffusa.

Questo report di Antigone fornisce un quadro allarmante della situazione delle carceri italiane, sottolineando la necessità di interventi immediati per affrontare il sovraffollamento e migliorare le condizioni di detenzione. La speranza è che l’appello dell’associazione possa sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni, spingendole a adottare misure concrete per affrontare questa difficile realtà.

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