Cresce il consumo di surgelati in Italia: trend positivo anche nel 2025
Gli ultimi dati parlano chiaro: gli italiani stanno comprando sempre più prodotti surgelati. Nel 2024 il consumo è aumentato del 2,4% in volume, superando il milione di tonnellate vendute. Ogni persona in media ha consumato 17,5 kg all’anno, contro i 17,2 dell’anno precedente. Anche il fatturato segue questo passo, con un +1,8% che porta il giro d’affari oltre i 5,7 miliardi di euro. E la tendenza non si ferma: nel primo semestre del 2025 la quantità di surgelati venduti è cresciuta ancora dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. A spingere questa scelta sono probabilmente la praticità e la lunga conservazione di questi prodotti.
Surgelati: la crescita continua nel 2024 e si conferma nel 2025
Il 2024 ha visto una crescita significativa nelle vendite di surgelati in Italia. Le famiglie hanno fatto scorta di oltre un milione di tonnellate, con un consumo pro capite che si avvicina ai 17,5 kg. Non solo quantità, ma anche valore: il fatturato ha superato i 5,7 miliardi di euro, segno che si acquistano prodotti di qualità o in formati più ricchi. Nel primo semestre del 2025, il trend positivo si è consolidato, con un aumento dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È chiaro che i surgelati sono ormai una presenza stabile nelle case italiane. Le abitudini di consumo moderne, che puntano su comodità e durata, sembrano favorire questa categoria.
Pesce E Verdure Surgelate dominano il mercato nel 2024
Nel panorama dei surgelati, il pesce è uno dei protagonisti più vivaci, con vendite che hanno toccato le 97 mila tonnellate. Qui rientrano sia il pesce naturale sia i prodotti preparati o panati. Il settore ittico si piazza al terzo posto per volume, dietro ai vegetali e alle patate surgelate. Le verdure surgelate sono al primo posto, con oltre 300 mila tonnellate vendute, mentre le patate si aggirano intorno alle 100 mila tonnellate. Questi numeri confermano l’importanza di frutta, verdura e prodotti a base di patate nel mercato. Non lontane, le pizze surgelate hanno quasi raggiunto le 70 mila tonnellate, segnando un +3% rispetto al 2023. I piatti pronti hanno superato le 66 mila tonnellate, mentre specialità salate come pancake e simili si attestano intorno alle 30 mila tonnellate, anch’essi in crescita. Insomma, l’offerta si amplia e il consumatore trova sempre più soluzioni veloci senza rinunciare alla qualità.
La casa resta il regno dei surgelati, fuori casa mercato stabile
La maggior parte dei surgelati finisce sulle tavole delle famiglie: nel 2024 le vendite domestiche hanno raggiunto circa 652.643 tonnellate, con un aumento del 3,1%. Insomma, la casa è ancora il luogo principale per questi prodotti. Il mercato fuori casa – ristoranti, mense, catering e consegne a domicilio – si mantiene stabile, con circa 377.680 tonnellate vendute e un lieve +0,1%. Questo dato indica una fase di equilibrio, senza grandi scossoni, e mostra come il consumo fuori casa stia tornando ai livelli di prima, probabilmente anche grazie alla fine delle restrizioni legate alla pandemia.
Il contesto agroalimentare nel 2025 spinge i surgelati
Il buon andamento dei surgelati si inserisce in un quadro più ampio, quello dell’agroalimentare italiano, che nel 2025 registra una domanda robusta sia sul mercato interno sia all’estero. L’export di prodotti tipici e di qualità cresce, con un +5% nel primo semestre per i formaggi, per esempio. Questo clima positivo può sostenere anche il settore dei surgelati, spingendo a produrre sempre più alimenti che uniscono praticità e qualità. Nel frattempo, i consumatori mostrano più attenzione a prodotti biologici e a chilometro zero, segno che la richiesta di alimenti più sani e sostenibili è in crescita. Infine, anche i prezzi giocano un ruolo: con un’inflazione moderata del 3% sui generi alimentari ad agosto 2025, chi compra tende a scegliere prodotti che durano a lungo e sono comodi da usare. E i surgelati rispondono proprio a queste esigenze.
