Crisi Dell’Auto in Europa, Stellantis: “Serve un intervento immediato e flessibile”

di Ivan Rossi

Crisi dell’auto in Europa, Stellantis chiede azioni rapide e adattabili. - Ilvaporetto.com

L’industria automobilistica europea è in difficoltà e non può più aspettare. Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis, ha lanciato un appello chiaro: dopo anni di cali pesanti, serve un cambio di passo. Insieme all’associazione delle case auto europee Acea, propone un sistema più flessibile, capace di proteggere produzione e innovazione. Il piano Italia di Stellantis potrebbe essere una buona occasione per far ripartire il settore nel nostro paese, grazie ai nuovi modelli in arrivo.

Stellantis chiede interventi urgenti: “Non C’È Più Tempo Da Perdere”

Filosa ha rilanciato la posizione di Stellantis e dell’intero settore auto europeo con un messaggio netto: i ritardi non sono più accettabili. In cinque anni il mercato ha perso quasi tre milioni di immatricolazioni, un buco grande quanto i mercati italiano e spagnolo messi insieme. Serve una strategia che tenga conto di tutte le tecnologie, valorizzando in particolare ibride e motori range extended.

Il ceo di Stellantis propone anche di rivedere il calcolo delle emissioni di CO2, soprattutto per i veicoli commerciali leggeri. L’idea è di allungare da tre a cinque anni il periodo su cui si fa la media delle emissioni dei produttori, così da garantire più flessibilità e sostenibilità economica. Inoltre, un sistema di crediti compensativi che tenga conto degli investimenti nelle infrastrutture e del rinnovo del parco auto potrebbe aiutare a uscire dalla crisi.

Il piano Italia di Stellantis, una scommessa per la produzione nazionale

Filosa punta molto sul piano Italia di Stellantis, che rappresenta una vera e propria opportunità per il settore auto in Italia. Il progetto, sostenuto anche da John Elkann, punta a rinnovare la gamma con nuovi modelli e a modernizzare gli impianti. A Melfi crescerà la produzione della Jeep Compass e di altri modelli basati sulla piattaforma Stla medium, mentre a Mirafiori continuerà la produzione della Fiat 500 ibrida.

Un ruolo chiave sarà affidato a Pomigliano, dove nascerà la nuova Panda insieme ad altri veicoli sulla piattaforma Stla Small. Questi investimenti vogliono costruire un ciclo produttivo solido e duraturo, capace di rispondere alle sfide del mercato e alle richieste di clienti sempre più attenti a tecnologia ed efficienza.

Piccole elettriche in primo piano: la proposta di Stellantis per il futuro

Filosa ha anche avanzato una proposta pensata per il lungo termine, con l’obiettivo di rendere più facile l’accesso all’auto elettrica. Si parla di supercrediti per le piccole elettriche a batteria, con incentivi legati all’ecoscore e misure per favorire il ricambio del parco auto attuale.

C’è anche l’idea di creare una nuova categoria di veicoli, ispirata alle Kei-car giapponesi, cioè auto piccole e a costi contenuti. Questa soluzione potrebbe dare una spinta al mercato europeo, rendendo più accessibili questi veicoli per l’uso quotidiano.

Filosa sottolinea infine l’importanza di sostenere gli investimenti nelle infrastrutture di ricarica e nei fornitori. Solo così si potrà costruire un sistema più equilibrato, che avvicini le nuove tecnologie al pubblico e accompagni l’industria in questa fase di cambiamento.