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Cultura e identità: ritorna la tradizionale festa di Sant’Antonio da Padova al centro storico di Napoli

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NAPOLI, 12 GIUGNO – Il compatrono forse più amato dai napolitani è senza dubbio Sant’Antonio da Padova. Innumerevoli i miracoli a lui attribuiti e che sono legati alla Basilica di San Lorenzo Maggiore, dai più meglio conosciuta infatti, come “la chiesa di Sant’Antonio”. Uno dei periodi storici che caratterizzano la devozione popolare per il Santo è quel drammatico 1799 che vide scorrere tra le strade cittadine il sangue di decine di migliaia di Napolitani. In quell’anno è ancora poco certo se ci fu o meno il miracolo dello scioglimento del sangue di San Gennaro; fatto sta che Sant’Antonio, nel cui giorno onomastico si completò la riconquista della Città e del Regno, divenne da quel lontano giugno del 1799 e per lungo tempo il primo Patrono della Città!

Dal 12 e fino al 17 giugno, la tradizionale Festa in onore di Sant’Antonio al Centro Storico di Napoli, racconterà tra l’altro anche quegli avvenimenti. Già martedì 12 giugno alle ore 18, presso la Sala Museo del Complesso Monumentale di san Lorenzo Maggiore, l’Associazione “I Lazzari” con Davide Brandi e Francesco Santamaria terranno una conferenza sulla “Storia del Popolo napolitano da Masaniello all’Esercito della Santa Fede”. Sullo stesso argomento il grande Corteo Storico, a cura dell’Associazione I Sedili di Napoli che scorrerà nelle strade del Quartiere, sabato mattina dalle ore 10:30 e che rievocherà i fatti sanguinosi del 1799 e l’ingresso a Napoli del Cardinale Ruffo.

Al corteo parteciperà tra gli altri, l’Associazione “Fontevecchia” di Spoltore (PE) e gli attori del teatro Gelsomino di Afragola, diretti da Antonio Nardiello. Mercoledì 13 giugno dopo la Santa Messa, la tradizionale processione con le reliquie di sant’Antonio vedrà la partecipazione anche di associazioni culturali laiche con la presenza dei Templari Cattolici, l’antico stendardo dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento “La Sciabica”, tutte le UCO del I Decanato ed una rappresentanza nolana con un “Giglio” in scala. Giovedì nel chiostro monumentale del Complesso, l’ormai tradizionale appuntamento con lo spettacolo Sant’Antonio’s Day a cura dell’Associazione Terra Mia e del Complesso Monumentale La Neapolis Sotterrata. Venerdì, prima dell’atteso film di Enzo Morzillo “Antonio il Santo dei Miracoli”, i Templari Cattolici d’Italia, terranno con Francesco Galardo una conferenza su “I Templari di ieri e di oggi, la Regola”, mentre sabato a chiusura del “cartellone” culturale, nella Congrega di Sant’Antonio, sempre nel chiostro monumentale, incontro con la Comunità Russa di Napoli, presente il Console di Russia, Vincenzo Schiavo e con l’Associazione Neoborbonici Attivisti, per ricordare i soldati Russi che combatterono con l’Esercito della Santa Fede per la riconquista del Regno. Nel corso della Festa che si concluderà domenica pomeriggio, il gruppo musicale “Le Tammorre di Salvatore Iasevoli”, con la voce di Alessandra Falivene, sarà presente in piazza San Gaetano e strade limitrofe con danze e musiche della tradizione popolare partenopea.

Domenica in piazza San Gaetano, Annalisa e Luciano Iovinella, leggeranno brani di Viviani ed Eduardo. Grande chiusura con giochi pirotecnici all’imbrunire, offerti dalla UCO Maria SS. dell’Arco, presidente Salvatore Murolo.
Mediapartner degli eventi “Identità Insorgenti”

Per maggiori informazioni sul programma : www.sedilidinapoli.com

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