Dario Argento a Venezia: il cinema italiano tra gloria passata e sfide attuali

di Roberta Ludovico

Dario Argento a Venezia, simbolo del cinema italiano tra ieri e oggi. - Ilvaporetto.com

Il cinema italiano ha visto momenti di grande splendore, ma oggi attraversa una fase complicata. Dario Argento, uno dei suoi maestri indiscussi, è tornato a parlare nel 2025, durante le Giornate degli Autori a Venezia, ripercorrendo quegli anni d’oro e mettendo in luce le difficoltà di oggi. Ricevendo un premio alla carriera, ha colto l’occasione per riflettere sul calo della produzione e sulla quasi sparizione della critica cinematografica.

Venezia 2025: Argento premiato alla carriera tra emozione e ricordi

A settembre 2025, Dario Argento è stato protagonista alla 22esima edizione delle Giornate degli Autori, il prestigioso evento parallelo della Mostra del Cinema di Venezia. Il premio, dedicato alla memoria del giornalista Andrea Purgatori dal 2023, gli è stato consegnato dalla SIAE, partner principale della manifestazione. Salvo Nastasi, presidente della SIAE, ha donato al regista una targa che riproduce la registrazione del suo cult L’uccello dalle piume di cristallo, un tributo a una carriera che ha segnato profondamente il cinema italiano.

Nonostante un recente ricovero d’urgenza a Ischia per una crisi respiratoria, Argento si è presentato sul palco, visibilmente provato, ma determinato. Il suo discorso ha superato la dimensione personale e si è concentrato soprattutto sulle condizioni attuali del cinema in Italia.

Dal boom degli anni ’60 al declino: il racconto di Argento sul cinema italiano

Argento ha tracciato un ritratto netto del cinema italiano: un fenomeno che negli anni ’60 ha toccato vette altissime con film ancora oggi considerati capolavori. Anche gli anni ’70 sono stati un periodo fertile, ricco di creatività e grandi produzioni. Ma dagli anni ’80 in poi, secondo il regista, è iniziato un lento ma inesorabile declino, che si è fatto ancora più evidente negli anni Duemila, tra difficoltà produttive e problemi di distribuzione.

C’è però uno spiraglio di speranza. Argento ha sottolineato il ruolo positivo giocato dall’ANAC , che con maggiore controllo e trasparenza ha aiutato a proteggere il cinema italiano, dando nuova forza alle opere nazionali. Per lui, questo può essere un segnale di ripresa per il film made in Italy.

Critica cinematografica in crisi: l’allarme di Argento

Uno dei momenti più intensi del suo intervento è stato dedicato al quasi totale svanire della critica cinematografica in Italia. Argento l’ha definita un’assenza grave, che rischia di compromettere il futuro del nostro cinema. La critica, ha ricordato, non è solo un giudizio sul film, ma un elemento fondamentale per educare il pubblico e mantenere alta la qualità delle produzioni.

Ha fatto un confronto con la Francia, dove la critica resta viva e parte integrante del dibattito culturale e artistico legato al cinema. In Italia, invece, questo ruolo si è drasticamente ridotto, lasciando un vuoto difficile da colmare. Argento ha lanciato un appello a far rinascere questa figura, consapevole di averne fatto parte in passato ma sottolineando quanto sia fondamentale oggi.

Le parole di Argento alle Giornate degli Autori si inseriscono in un dibattito più ampio su come il cinema italiano possa ritrovare slancio artistico e produttivo dopo anni difficili. Un richiamo a tornare alle radici culturali e critiche che hanno reso grande il nostro cinema.