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“Democrazia, ambiente e lavoro”: Bagnoli Libera incontra il ministro Barbara Lezzi

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NAPOLI, 1 AGOSTO – “Democrazia, ambiente, lavoro!”, sono queste le parole utilizzate dal comitato Bagnoli Libera per riassumere l’incontro tenutosi pochi giorni fa da una delegazione di cittadini negli uffici di Barbara Lezzi, Ministro per il Sud del governo Conte. La bonifica terrestre e marina dell’area occupata dall’ex Italsider, i parchi verdi e la spiaggia pubblica, oltre ad una partecipazione dal basso che faccia da garante al regolare svolgimento dei lavori, i punti fondamentali ribaditi a Roma dai cittadini di Bagnoli.

“Tornati dal Ministero del Sud dove si è concluso l’incontro con la disponibilità ad organizzare un incontro pubblico a Bagnoli per il mese di ottobre come da noi richiesto.

Obiettivo: verificare la disponibilità e la possibilità di costruire un percorso trasparente di confronto pubblico con le realtà del territorio ed i movimenti sugli obiettivi, i progetti, le risorse, i tempi, predisponendo verifiche cadenzate e strumenti partecipativi adeguati.

L’incontro è durato due ore difficilmente riassumibili visto che sono stati ricostruiti tutti i passaggi della vicenda di Bagnoli: dalle miopie politiche al coacervo di interessi speculativi, dalle condizioni in cui oggi versa il territorio all’approvazione del PRARU avvenuta estate scorsa in conferenza di servizi da parte di Governo, Comune di Napoli e Regione Campania, dall’assenza di una garanzia sostanziale sui finanziamenti pubblici per realizzare la bonifica e le attrezzature collettive alla permanenza dei titoli finanziari che “pagano chi ha inquinato” denominati Bagnoli Bonds, dallo scambio sostanziale tra l’insediamento alberghiero/portuale di lusso a Nisida e la spiaggia pubblica fino alle analisi e studi condotti da Invitalia.

Pubblicheremo nei prossimi giorni il documento che abbiamo consegnato e quelli che ci hanno chiesto di consegnare nelle prossime ore.

Abbiamo ribadito come il nucleo strategico della riconversione consiste nelle operazioni di bonifica/messa in sicurezza dell’area terrestre e marina (che occorre valutare con cura e trasparenza, per evitare la riproposizione di una “economia perversa” delle bonifiche, tanto inefficiente quanto inefficace) e nella realizzazione delle grandi attrezzature collettive, come il grande parco verde e la spiaggia pubblica da Nisida a La Pietra, liberamente fruibili dagli abitanti e serviti da un adeguato sistema di trasporto pubblico su ferro e nel complesso sostenute da limitate strutture per il turismo sostenibile, la ricerca e la produzione leggera, che garantiscano un ambiente urbano complesso e positive ricadute occupazionali.

Tutto questo può avvenire solo tramite il superamento dei meccanismi commissariali, di diritto o di fatto.

Torniamo da Roma con l’impegno da parte del Ministero ad aprire un percorso partecipativo con i cittadini sulla riqualificazione dell’area di Bagnoli, a partire dalla convocazione di un confronto pubblico prima della prossima riunione della cabina di regia per Bagnoli per la metà di Ottobre.

Per quanto riguarda noi ci vedremo nei prossimi giorni nella sede dell’Acciaieria Flegrea per costruire la prima assemblea ad inizio Settembre e continuare la mobilitazione e le iniziative, da organizzare tutti insieme, in vista di questo incontro di Ottobre.

Facciamo appello a tutte le realtà ed organizzazioni sane del territorio, agli abitanti, ai lavoratori, ai disoccupati, agli studenti a partecipare ai prossimi appuntamenti.”

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