Deputato Fratelli d’Italia indagato per colpo di pistola a Capodanno

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Deputato Fratelli d'Italia indagato per colpo di pistola a Capodanno - ilvaporetto.com

Emanuele Pozzolo: il mistero del colpo di pistola a Capodanno

La notte di Capodanno, durante il veglione organizzato da Francesca Delmastro, sindaco di Rosazza, Biella, un colpo di pistola è stato sparato dal mini-revolver del deputato Emanuele Pozzolo, ferendo Luca Campana, genero di un agente della scorta del sottosegretario Andrea Delmastro. Campana è stato dimesso dall’ospedale dopo pochi giorni con una breve prognosi. Il deputato è attualmente indagato per “lesioni colpose, accensioni ed esplosioni pericolose e omessa custodia di armi”. Nonostante ciò, Pozzolo nega categoricamente di essere stato l’autore del colpo: “Confermo che il colpo di pistola – da me detenuta regolarmente – è partito accidentalmente, ma non sono stato io a sparare“.

La dinamica dei fatti e le testimonianze

Durante il veglione di Capodanno, il deputato Pozzolo, tenendo la pistola nel palmo della mano, ha accidentalmente sparato un colpo, secondo la sua versione dei fatti. Tuttavia, un testimone presente alla festa ha dichiarato al Corriere della Sera una versione diversa: “Pozzolo era molto allegro e stava mostrando la pistola tenendola nel palmo della mano. La pistola era molto piccola e stava tutta nel palmo della mano. Sembrava quasi un accendino“. La testimonianza prosegue affermando che lo sparo è stato improvviso e che non c’è stato il tempo di chiedere di riporre l’arma, considerando anche la presenza di bambini durante l’evento.

L’indagine in corso e le reazioni politiche

Il deputato Pozzolo si è sottoposto alla prova dello stub sei ore dopo l’accaduto, ma si è rifiutato di consegnare gli abiti indossati durante la notte, invocando l’immunità parlamentare. Nonostante ciò, i campioni sono stati inviati al Ris di Parma per ulteriori analisi. La Prefettura di Biella ha annunciato la revoca del porto d’armi di Pozzolo, in quanto risulta aver recentemente cambiato residenza a Campiglia Cervo, nel Biellese. Il caso ha suscitato reazioni politiche, con l’opposizione che solleva interrogativi sul motivo per cui un parlamentare debba portare un’arma. Stefano Graziano, membro della Commissione di Vigilanza Rai, ha dichiarato: “Chiedo ai vertici Rai e ai direttori tg di informare adeguatamente sulla vicenda di Biella. C’è bisogno di chiarezza su una storia che è grave che coinvolge un deputato armato nella notte di Capodanno“.

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