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Disastro ambientale per il fiume Volturno: 5 arresti e 10 impianti sequestrati nel casertano

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NAPOLI, 1 DICEMBRE – Un’indagine dei carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha accertato i reati di disastro ambientale, sversamento di liquidi nocivi ed immissione in acque superficiali di rifiuti incontrollati commessi da due funzionari dell’ufficio tecnico comunale, dal responsabile della ditta cui erano stati affidati i lavori di manutenzione degli impianti e dagli ex sindaci del comune di Capua Carmine Antropoli ed Eduardo Centore, dimessosi appena qualche mese fa.

Ben dieci impianti di sollevamento delle acque reflue fognarie e meteoriche del Comune casertano sono stati sequestrati d’urgenza pochi giorni fa, e gli accertamenti eseguiti delle forze dell’ordine hanno confermato ogni sospetto. Le acque reflue provenienti dalle fogne del Comune di Capua confluivano direttamente nel fiume Volturno, senza passare dal depuratore di Marcianise. Le analisi hanno infatti consentito di appurare un aumento esponenziale del batterio di escherichia coli, legato alla presenza di rifiuti organici nel fiume campano. 

Gli accertamenti sono stati effettuati a seguito di un controllo delle acque del Volturno eseguito dai tecnici dell’Arpac con alcuni campionamenti realizzati in corrispondenza dello sforatoio di piena dell’impianto di sollevamento ubicato in località Borgo Santella.

 

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