È morto Carlo Pepi, critico e collezionista toscano esperto di Modigliani, a 88 anni

di Roberta Ludovico

Addio a Carlo Pepi, esperto toscano di Modigliani, scomparso a 88 anni. - Ilvaporetto.com

Carlo Pepi, figura di spicco nel mondo della critica d’arte italiana, si è spento all’età di 88 anni. Conosciuto principalmente per la sua approfondita conoscenza di Amedeo Modigliani e per aver smascherato la burla delle finte sculture di Livorno nel 1984, Pepi ha dedicato la sua vita alla salvaguardia dell’autenticità artistica. La famiglia ha annunciato che la cerimonia funebre si terrà lunedì prossimo, alle 10, nella chiesa di San Michele Arcangelo a Crespina, in provincia di Pisa.

l’impegno di Carlo Pepi nella critica d’arte e nella tutela dell’autenticità

Nato e cresciuto in Toscana, Carlo Pepi si è imposto nel panorama artistico come un collezionista di pregio e critico attento, con una passione particolare per Amedeo Modigliani. Ha fondato la Casa natale di Modigliani, trasformando questa realtà in un punto di riferimento per gli studiosi e gli appassionati dell’artista. Pepi ha raccolto migliaia di opere nella propria abitazione, che fu a tutti gli effetti un museo privato aperto a chi voleva approfondire l’arte del primo Novecento.

Il suo contributo più noto riguarda il contrasto ai falsi d’arte, un fenomeno che crea danni enormi tanto alla reputazione quanto al mercato artistico. Come direttore della sezione anti-falsi di “Art Watch International“, Pepi ha lavorato con rigore per smascherare opere false e per difendere il valore delle opere autentiche. La sua attività si è concentrata soprattutto sul tema delle contraffazioni, spesso difficili da rilevare, ma cruciali per mantenere integri i patrimoni artistici.

la burla delle finte sculture di Livorno del 1984 e la denuncia di Pepi

Nel 1984, a Livorno, fece scalpore l’episodio delle sculture gettate nei fossi cittadino, poi giudicate autentiche da diversi esperti. Si trattava invece di opere false, inserite volutamente per mettere alla prova la comunità artistica e le sue dinamiche di controllo. Carlo Pepi fu uno dei primi a denunciare la burla, dimostrando una particolare attenzione al dettaglio e un’intuizione capace di smascherare la frode.

Questo episodio non solo ha segnato la carriera di Pepi, ma ha anche acceso un faro importante su quanto sia frequente e insidioso il mercato dei falsi artistici in Italia. La vicenda è rimasta nella memoria del mondo dell’arte come esempio di quanto serva cautela nel valutare le opere, soprattutto quando coinvolgono artisti di grande valore come Modigliani.

la casa natale di Amedeo Modigliani e l’eredità culturale di Carlo Pepi

Oltre alla sua attività di critica e collezionista, Carlo Pepi ha contribuito in modo significativo alla diffusione della conoscenza di Amedeo Modigliani attraverso la fondazione della Casa natale dell’artista. Questo spazio culturale, ubicato nella città toscana, si dedica alla promozione e alla conservazione della memoria del pittore e scultore, ospitando eventi e mostre dedicate.

La casa di Pepi stessa, trasformata in un museo personale, raccoglie alcune delle sue più importanti acquisizioni, tra dipinti, disegni e oggetti legati alla scena artistica novecentesca. Il suo impegno ha portato questa realtà a diventare un punto di riferimento per studiosi e appassionati che vogliono approfondire la vita e l’opera di Modigliani, mantenendo vivo il dialogo con la cultura contemporanea.

L’eredità lasciata da Carlo Pepi si manifesta ancora nel lavoro della Casa natale e nell’attenzione riservata dai suoi seguaci alla lotta contro le falsificazioni. Il mercato dell’arte nel 2025 continua a confrontarsi con le sfide che Pepi ha evidenziato da decenni, facendo della sua figura un modello di rigore e dedizione.

L’annuncio della sua scomparsa arriva a pochi giorni dall’apertura di nuove iniziative dedicate alla memoria del critico, segno della considerazione che il mondo artistico continua a mostrargli. La funzione funebre a Crespina sarà occasione di ricordo per chi ha conosciuto e lavorato con lui, ma anche per tutti coloro che hanno beneficiato della sua opera di tutela e promozione dell’arte vera.