Emma Stone scherza sugli alieni e presenta “Bugonia” di Lanthimos a Venezia 2025

di Roberta Ludovico

Emma Stone a Venezia 2025 presenta "Bugonia" di Lanthimos, tra battute sugli alieni. - Ilvaporetto.com

Al Festival di Venezia 2025 è arrivato il nuovo film di Yorgos Lanthimos, una commedia sci-fi intitolata “Bugonia“, in corsa per il Leone d’Oro. La storia è tutto fuorché ordinaria: un CEO viene rapito da due ragazzi convinti che lei sia un’aliena intenzionata a distruggere la Terra. Emma Stone, protagonista e ormai musa del regista, ha parlato con leggerezza ma anche con una certa profondità del suo ruolo e delle sue idee, facendo sentire la sua voce in un contesto internazionale di grande richiamo.

“Bugonia”: Lanthimos torna con una commedia fantascientifica fuori dagli schemi

Presentato in concorso, “Bugonia” è il remake di “Save the Green Planet!“, un film sudcoreano del 2003 diretto da Jang Joon-hwan. Lanthimos mantiene la struttura originale, ma la rilegge a modo suo. La trama segue Teddy e Don, due giovani appassionati di teorie complottiste, che rapiscono Michelle, il CEO di una grande azienda farmaceutica, convinti che sia un’aliena venuta per distruggere il pianeta.

Come di consueto, Lanthimos mescola satira, follia e critica sociale, costruendo un racconto pieno di sorprese e immagini forti. L’atmosfera oscilla tra grottesco e assurdo. Ambientare questa storia in un contesto contemporaneo, con due giovani ossessionati da idee alternative, mostra quanto la paranoia collettiva possa spingere a gesti estremi.

Emma Stone dà vita a Michelle, una donna forte ma anche fragile, al centro di un rapimento che diventa una metafora potente.

Emma Stone: tra ironia e scienza, cosa pensa davvero degli alieni

Durante la presentazione, Emma Stone non ha resistito a qualche battuta sugli extraterrestri. Con un sorriso ha detto: “Pensare di essere soli nell’universo è un po’ narcisistico. Se volete saperlo, io credo negli alieni. Anzi, forse sono io stessa un’aliena”. Parole che hanno catturato l’attenzione, mostrando un approccio leggero ma non banale al tema del film.

L’attrice ha anche raccontato della sua ammirazione per Carl Sagan, grande divulgatore scientifico, che ha sempre promosso una visione aperta e curiosa del cosmo. Questo si riflette nel personaggio di Michelle, che si muove tra realtà e fantasia. L’ironia di Stone alleggerisce i momenti più cupi della pellicola e coinvolge il pubblico in una riflessione personale.

È la quarta collaborazione tra Stone e Lanthimos, dopo titoli come “The Favourite“, “Poor Things” e “Kinds of Kindness“. Un rapporto artistico che ha già dato vita a ruoli complessi, spesso legati a donne in posizioni di potere o in conflitto interiore. Con “Bugonia” si aggiunge un nuovo capitolo.

Venezia 2025, il festival che mette in mostra il cinema di oggi

Il Festival di Venezia resta uno degli appuntamenti più importanti per il cinema mondiale. Questa edizione ha portato in gara registi come Lanthimos e Baumbach. Tra le novità c’è “Jay Kelly” di Noah Baumbach, con George Clooney protagonista, che affronta il difficile rapporto tra personaggio pubblico e vita privata.

Da segnalare anche il ritorno di Netflix con tre film in concorso. Dopo un’assenza, la piattaforma ha scelto opere di Guillermo del Toro e Kathryn Bigelow, confermando come lo streaming continui a investire nel cinema di qualità e nei festival più prestigiosi.

In questo scenario, “Bugonia” si inserisce con la sua miscela di fantascienza e satira sociale, mettendo sotto la lente il modo in cui oggi interpretiamo verità e potere.

Emma Stone e il peso della celebrità nel cinema di oggi

Emma Stone ha parlato dell’equilibrio difficile tra immagine pubblica e vita privata per chi lavora nel cinema. Ha spiegato come spesso si crei un “avatar”, cioè un personaggio percepito dal pubblico, che però è distante dalla persona vera, quella che vive con amici e famiglia.

Il film “Jay Kelly“, anch’esso in gara a Venezia, esplora proprio questo tema, mettendo a nudo il rapporto tra fama e identità, una questione che Stone conosce bene. Questi aspetti aggiungono profondità ai film contemporanei e fanno riflettere su quanto la notorietà possa pesare sulla vita degli attori.

Durante il festival, il dibattito su questi temi è tornato più volte, a dimostrare quanto cinema e società si guardino e si influenzino a vicenda.