Esteso il possibile esonero dall’assicurazione Rc per i mezzi agricoli fermi e in aree private
L’obbligo di assicurazione Rc per i mezzi agricoli fermi o utilizzati in aree private sta suscitando un acceso confronto tra gli operatori del settore. Con l’approvazione di emendamenti al ddl annuale sulle Pmi, potrebbe essere introdotta una deroga simile a quella già prevista per altri veicoli impiegati in porti e aeroporti. Questa modifica normativa intende affrontare una questione irrisolta da oltre due anni, che coinvolge numerosi imprenditori agricoli bloccati da un vuoto legislativo.
Il vuoto normativo sull’obbligo di assicurazione per i mezzi agricoli in aree private
Dal 2023, in seguito al recepimento di una direttiva europea, è obbligatorio dotare di polizza Rc tutti i mezzi agricoli, compresi quelli fermi o utilizzati in proprietà private. Il problema nasce dal fatto che molte macchine agricole non hanno la targa, requisito necessario per stipulare un’assicurazione. Di conseguenza, i proprietari si trovano in una situazione senza soluzioni praticabili: l’obbligo resta, ma non è possibile rispettarlo senza targa.
Il presidente di Copagri, Tommaso Battista, ha evidenziato come questa situazione penalizzi gli agricoltori, lasciandoli in un limbo normativo che mette a rischio la loro attività. L’impossibilità di stipulare una polizza non elimina l’obbligo, generando un rischio legale e finanziario rilevante. Molti mezzi sono impiegati esclusivamente in proprietà private, senza mai circolare su strade pubbliche, eppure devono rispettare la normativa come se fossero in movimento.
Emendamenti al ddl sulle Pmi: una possibile soluzione estesa ai mezzi agricoli
Gli emendamenti in discussione nelle ultime settimane puntano a estendere agli strumenti agricoli fermi o utilizzati in aree private la stessa deroga assicurativa già prevista per carrelli elevatori e mezzi impiegati in ambiti ferroviari, portuali e aeroportuali. Questa modifica potrebbe esonerare gli agricoltori dall’obbligo di stipulare una polizza Rc per macchine non targate e non destinate alla circolazione pubblica.
La proposta nasce dalla necessità di superare l’impasse che da mesi interessa il settore agricolo. Come spiegato da Battista, la misura permetterebbe di risolvere un problema normativo che ha complicato la gestione quotidiana dei mezzi agricoli fermi, impedendo a molti di mettersi in regola pur dovendo rispettare la legge. Inoltre, l’estensione dell’esonero chiarirebbe quali mezzi devono essere assicurati e quali no, migliorando il quadro normativo.
Le preoccupazioni della filiera agricola e l’attesa per le misure definitive
Da oltre un anno si susseguono appelli da parte della filiera agricola per trovare una soluzione. Gli operatori chiedono risposte concrete alle difficoltà legate all’obbligo Rc per veicoli che non circolano su strade pubbliche o che sono utilizzati solo in ambito privato. L’assenza di risposte ha generato incertezza nelle aziende agricole.
Copagri rappresenta una parte significativa delle istanze degli agricoltori, che continuano a segnalare il problema e a sollecitare un intervento urgente. L’auspicio è che le modifiche approvate nel ddl Pmi portino un miglioramento reale, restituendo chiarezza normativa e serenità agli imprenditori. In questo modo si potrebbero evitare sanzioni e complicazioni legali, senza compromettere la sicurezza e la responsabilità civile.
Le prossime settimane saranno decisive per l’approvazione definitiva delle modifiche al ddl e per stabilire se la deroga potrà essere applicata anche ai mezzi agricoli in queste condizioni.
