Federauto e Unrae chiedono al governo di evitare eco-score nel piano incentivi veicoli elettrici pnrr

di Ivan Rossi

Federauto e Unrae contro l’eco-score negli incentivi PNRR per veicoli elettrici - Ilvaporetto.com

Il dibattito sull’inserimento del parametro eco-score nel nuovo programma di incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici previsto dal pnrr si è acceso nelle ultime settimane. federauto e unrae, due dei principali rappresentanti della distribuzione e dell’assistenza nel settore automotive italiano, hanno espresso forti riserve su questa ipotesi. Il loro intervento mette in luce rischi concreti per il mercato e per la disponibilità di modelli elettrici, che potrebbero ridursi drasticamente con l’adozione del sistema francese.

le perplessita di federauto e unrae sul modello francese eco-score

federauto e unrae hanno inviato una lettera al ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, gilberto pichetto fratin, manifestando preoccupazioni sull’utilizzo dell’eco-score francese come criterio di assegnazione dei bonus per veicoli elettrici. Secondo le associazioni, questo sistema valuta esclusivamente la fase di produzione e trasporto del veicolo, tralasciando tutto il resto del ciclo di vita, dunque l’uso e lo smaltimento. Tale metodo, spiegano, risulterebbe inopportuno, discriminatorio e controproducente.

La principale criticità è che applicare automaticamente questo sistema escluderebbe molti modelli disponibili sul mercato, limitando in modo significativo la scelta per gli acquirenti privati e per le aziende. Inoltre, il sistema potrebbe ridurre la capacità di spesa dei fondi stanziati, che superano i 590 milioni di euro, non riuscendo a distribuire gli incentivi tra un’ampia gamma di modelli. In pratica, un buon numero di auto elettriche finirebbe fuori dai parametri di accesso ai bonus, penalizzando produzione e vendita.

Questa analisi prende in considerazione i dati delle immatricolazioni nei primi otto mesi del 2025, evidenziando che il 66,5% dei veicoli elettrici potenzialmente esclusi rappresenta una porzione significativa del mercato. Quindi le associazioni mettono in guardia sul rischio che un meccanismo adottato senza modifiche possa snaturare le dinamiche competitive del settore.

impatti sulla concorrenza e sul mercato automotive italiano

La distribuzione e l’assistenza automobilistica potrebbero affrontare conseguenze pesanti in caso di approvazione del criterio eco-score basato sul modello francese. I dati mostrano come le singole case automobilistiche si troverebbero in posizioni molto diverse: alcune vedrebbero quasi l’intera gamma di veicoli elettrici incentivate annullata; altre, invece, non subirebbero tagli. Questa disparità rischia di deformare la libera concorrenza nel settore.

Perché una condizione del genere si traduce in un mercato sbilanciato, con alcune aziende lasciate fuori dalle agevolazioni e altre avvantaggiate, creando una competizione diseguale su un terreno già delicato come quello dei veicoli a basse emissioni. Sull’altra sponda, concessionari e officine, così come fornitori e produttori di componenti, possono subire pesanti effetti negativi.

Storicamente, i settori collegati all’automotive costituiscono posti di lavoro importanti nel tessuto economico nazionale. Una riduzione significativa sulle vendite potrebbe mettere a rischio numerosi impieghi, ingenerando contraccolpi sociali sul breve e medio termine. Le associazioni quindi sottolineano che questo meccanismo non sarebbe sostenibile né dal punto di vista tecnico né da quello giuridico.

difficoltà di revisione del sistema eco-score e richieste per accelerare l’avvio degli incentivi

federauto e unrae ammoniscono che per rendere il modello eco-score adeguato al mercato italiano e alle normative vigenti servirebbe una revisione profonda del sistema francese. Un lavoro lungo che richiederebbe tempi incompatibili con la necessità di rilanciare gli incentivi e rispettare le scadenze imposte dal ministero.

Nel frattempo, sottolineano lo stallo che blocca il mercato da mesi, dovuto all’assenza di una piattaforma informatica operativa che gestisca le prenotazioni dei bonus. Per questo hanno chiesto un intervento urgente al ministero per attivare con la società sogei la piattaforma digitale necessaria.

Solo con una gestione informatica efficiente si potrà far ripartire la domanda e l’offerta in modo ordinato, evitando ulteriori ritardi nelle vendite e nelle attività delle concessionarie e delle officine. Il blocco attuale pesa, infatti, su tutta la filiera automotive e potrebbe rallentare l’intero processo di transizione verso la mobilità elettrica nel nostro paese.