Festival “Alchimie e linguaggi di donne” 2025 a Narni: saperi, politica e nuovo umanesimo in primo piano
Il Festival internazionale dedicato a letteratura e saggistica “Alchimie e linguaggi di donne” torna a Narni, con appuntamenti fino al 21 settembre 2025. L’evento esplora temi legati ai saperi, alla politica attuale e al nuovo umanesimo attraverso incontri, mostre e letture con autrici, filosofi e intellettuali.
Narni si conferma crocevia culturale con il sostegno di istituzioni europee e italiane
La rassegna, ideata da Esther Basile e organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, mantiene un forte legame con le istituzioni. Tra i partner ufficiali ci sono il Parlamento europeo, la Regione Umbria e il Comune di Narni. Il festival vanta un percorso consolidato, avendo già ricevuto due Medaglie dal Presidente Napolitano nelle passate edizioni. Grazie al lavoro organizzativo e alla direzione artistica di Roberta Isidori e Maria Rosaria Rubulotta, l’evento unisce letteratura e arti visive, con mostre fotografiche di rilievo. La scelta di Narni come sede sottolinea il ruolo della città come punto di confronto culturale attento ai fenomeni sociali e politici di oggi.
Donne protagoniste: scrittrici, filosofe e giornaliste che parlano di politica e attualità
Il festival mette insieme letteratura e saggistica impegnata, con un programma ricco di ospiti di rilievo. Tra loro, la storica Anna Foa, vincitrice del Premio Strega 2025 per la saggistica con “Il Suicidio di Israele“, e Wanda Marasco, Premio Campiello 2025 con “Di spalle a questo mondo“. La giornalista Giuliana Sgrena presenta il suo libro “Me la sono andata a cercare“. La scrittrice Gaia Trussardi introduce “Cara morte, amica mia“, mentre il poeta Elio Pecora propone “L’acquario“. Barbara Alberti arriva con il suo ultimo testo “Tremate, tremate: le streghe son tornate“. Le tematiche affrontate vanno dalle riletture storiche alle analisi culturali e alle riflessioni politiche, raccontate con linguaggi diversi e molto personali.
Saggi, filosofia e il ruolo delle donne al centro del dibattito
Il festival ospita voci diverse, con scrittrici come Adriana Assini, Agnese Benedetti, Lucia Li Pera, Cristiana Buccarelli, Nicola Russo, Isabella Ramella, Maddalena Ceglia e Manuela Sanna, esperta di pensiero vichiano. Tra le studiose e saggiste ci sono Antonella Garofalo, Maria Antonietta Selvaggio, Luisa Festa, MariaEster Mastrogiovanni, Giorgia Rubera e Daniela Mainenti, che riflette sulla modernità della Costituzione italiana e sarà intervistata dalla giornalista Carmela Maietta. Il confronto si estende anche al mondo del cinema con registe come Silvia De Gennaro e Grazia Morace, rafforzando così il dialogo tra diversi linguaggi artistici e riflessioni culturali al femminile. Questo approccio mette in luce la varietà di saperi che attraversano il racconto politico e sociale attraverso esperienze differenti.
Musica, poesia e tavoli di confronto sulle sfide del Mediterraneo
L’offerta culturale si completa con momenti di musica e poesia, grazie alla partecipazione di Lino Blandizzi e Valerio Bruner. Tra le iniziative, spicca un tavolo dedicato a “Saperi e diritti nell’area del Mediterraneo”, che coinvolge anche la Rete Espansioni di Trieste e numerose studiose. Questo spazio, al centro del festival, punta a mettere in luce le dinamiche culturali, politiche e sociali di una zona chiave per l’Europa e il Mediterraneo. L’interazione tra letteratura e riflessioni politico-filosofiche cerca di far emergere narrazioni e metodi capaci di ricucire il legame tra saperi e azioni concrete.
Il nuovo umanesimo al femminile: dal ‘900 a oggi
Un filo rosso del festival è l’analisi della contemporaneità guardando alle figure femminili del pensiero del XX secolo, come Simone Weil, Hannah Arendt e María Zambrano. La rassegna si propone di discutere il nuovo umanesimo in dialogo con questioni politiche e culturali attuali, riflettendo sul ruolo delle donne nelle trasformazioni sociali e intellettuali. Un’attenta lettura delle idee di queste figure aiuta a capire i processi critici che attraversano la società e la politica di oggi. In un momento di grandi cambiamenti, “Alchimie e linguaggi di donne” crea uno spazio dove storie e conoscenze si incontrano e si confrontano.
