Festivaletteratura Mantova 2025 chiude con 69000 presenze e crescita del pubblico giovane agli eventi gratuiti

di Ivan Rossi

Festivaletteratura Mantova 2025: boom di presenze e più giovani agli eventi gratuiti. - Ilvaporetto.com

Il Festivaletteratura di Mantova 2025 ha raccolto quasi 70mila presenze confermando un interesse costante per la manifestazione. Tra conferme e novità, l’evento ha raggiunto un pubblico variegato e attento, con particolare coinvolgimento dei più giovani durante incontri gratuiti e laboratori.

Numeri e partecipazione: stabile il pubblico a pagamento, aumentano gli eventi free

Dal 3 al 7 settembre 2025 il festival ha registrato complessivamente 69mila presenze, mantenendo un livello simile a quello dello scorso anno. Gli appuntamenti con biglietto hanno attirato circa 47mila partecipanti contro i 46mila del 2024, segnando una sostanziale conferma. Cresce invece la risposta agli eventi a ingresso libero, con 22mila presenze rispetto alle 19mila dell’edizione precedente.

Questo aumento testimonia l’attrattiva delle iniziative gratuite, con un pubblico che si è mostrato più giovane rispetto alle passate edizioni. Le presenze si sono distribuite in diversi spazi e momenti della rassegna, rafforzando la natura inclusiva e accessibile della manifestazione.

Alessandro Della Casa, membro del Comitato Direttivo, ha commentato la conferma dei numeri sottolineando la solidità del festival e la sua capacità di durare nel tempo, aprendo lo sguardo verso i festeggiamenti per il trentennale che si terrà nel 2026.

Protagonisti e incontri più seguiti tra novità e tradizione

Questa 29ª edizione ha alternato autori stranieri emergenti con personalità di grande richiamo, combinando i format tradizionali con proposte nuove. Tra i più seguiti, gli incontri di Roberto Saviano e Teresa Ciabatti a Piazza Castello si sono svolti davanti a platee esaurite, così come la presentazione di Omal El Akkad, giornalista arabo accolto da sette minuti di applausi in piedi.

Altre serate di successo sono state dedicate ad Antonio Scurati, che ha richiamato il pubblico nella giornata di chiusura, e all’evento finale con Elizabeth Strout e Laura Imai Messina, completamente sold out.

Gli organizzatori hanno voluto ribadire il valore di questa mescolanza di classicità e innovazione, confermando come entrambi i linguaggi attirino un pubblico attento e numeroso.

Nuove formule e incontri a numero chiuso per un dialogo più profondo

Tra le proposte emergenti, le cosiddette Lezioni Orizzontali, pensate per piccoli gruppi di 35 persone, hanno riscosso un’ottima risposta. Questi momenti, improntati a un rapporto diretto e meno frontale, favoriscono scambi più intensi tra autori e partecipanti.

Anche gli incontri nelle Biblioteche dedicati alle Collane editoriali si sono registrati al completo. Tutto questo segnala una nuova attenzione verso eventi a lungo termine, spaziando dal pubblico più adulto a quello giovane che frequenta il Festival.

Della Casa ha evidenziato la volontà di potenziare queste occasioni durante il trentennale, vista la forte presenza di un pubblico transgenerazionale che segue questi appuntamenti. La lezione sugli slang giovanili di Beatrice Cristalli ha raggiunto ampia popolarità, confermando l’interesse verso tematiche più contemporanee.

Eventi sold out e attenzione a progetti culturali consolidati

Sono stati 160 su 261 gli eventi andati esauriti, numeri che comprendono non solo incontri con ospiti internazionali, ma anche format festivalieri come “Christie e i suoi clan” e “Festivaletteratura 1525”.

Particolare seguito ha avuto anche il progetto dedicato a Carlo Goldoni, che richiede preparazione e attività durante tutto l’anno. La manifestazione ha ospitato oltre 300 autrici e autori internazionali, tra cui Ocean Vuong, Ali Smith, Jamaica Kincaid in collegamento video, Adania Shibli e Nathan Hill.

L’edizione 2026, già programmata dal 9 al 13 settembre, è annunciata come occasione per festeggiare con un percorso di avvicinamento simile a quello realizzato per il ventennale, con nuove proposte e sorprese.

Spazi insoliti e iniziative rivolte ai giovani per animare la città

Il Festivaletteratura ha animato Mantova non solo nel centro storico ma anche in luoghi inusuali, come il Cimitero Monumentale, Palazzo del Podestà, Porta Giulia e il Forte di Pietole, portando nuova luce su spazi meno frequentati e rafforzando il suo ruolo nella vita culturale cittadina.

Accanto al lavoro di circa 550 volontari e alle attività formative, l’edizione 2025 ha puntato anche su progetti rivolti alle nuove generazioni. Tra questi “Sognare Forte”, una residenza poetica e comunitaria dedicata a ragazze e ragazzi impegnati a immaginare nuovi mondi possibili al Forte di Pietole.

Alla Casa del Mantegna è stata attivata la casetta editrice, un laboratorio stamperia dove bambini hanno potuto realizzare i loro libri dei sogni. Altri format consolidati – blurandevù, passports e words match – hanno continuato a coinvolgere adolescenti come veri protagonisti del Festival.

Iniziative all’aperto e collaborazioni con le scuole per esplorare il territorio

Due spazi nati dal percorso LAB – Libri Acque Boschi hanno raccolto un grande numero di visitatori. Il progetto, attivo da ottobre 2024 in collaborazione con le scuole, mira a far conoscere l’ecosistema dei laghi mantovani.

Alla Tenda dei Libri in Piazza Sordello è stata presentata una web app studiata per rendere accessibili i dati ambientali raccolti in modo semplice e leggibile. Queste attività sottolineano la capacità del Festival di coniugare cultura letteraria e attenzione al territorio, coinvolgendo diverse fasce di pubblico sia negli spazi urbani che in quelli naturali.