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Frattamaggiore: la denuncia del comitato “Viviamo la città”

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Otto anni e sedici edizioni. Migliaia le persone che, negli anni, almeno in occasione dell’evento, hanno girato la città in sella alle biciclette. Nel tempo saranno forse stati centinaia i chilometri percorsi eppure, ogni volta, riaffiora quella terribile convinzione che, purtroppo, siano ancora troppo poco significativi i passi in avanti di una città che ha tutte le potenzialità per poter fare di più.

Il comitato “Viviamo la città” è da molti anni impegnato nella città di Frattamaggiore. Spesso vero e proprio avamposto di cittadinanza attiva e responsabile, stimolo continuo per amministrazioni e cittadini con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di un maggior senso civico e comunitario.
Molteplici sono state (e continuano ad essere) le iniziative e le proposte a vantaggio del bene comune. Su tutti, l’evento “Bici in città”: due volte l’anno centinaia di cittadini, in sella alle loro biciclette, percorrono le strade di una città liberata dal solito traffico che quotidianamente la soffoca.

Un momento di festa, dunque,  ma anche occasione per avanzare proposte e richieste all’amministrazione comunale perché taluni eventi potessero caratterizzarsi non come sporadiche ed isolate attività, ma , anno dopo anno, entrare nella quotidianità frattese.

Sono state da sempre ignorate le richieste, ad esempio, di liberare i marciapiedi  troppo spesso occupati dai commercianti; di realizzare percorsi pedonali e limitatori di velocità. Istituire zone a traffici limitato; percorsi ciclabili, stalli per le bici, stop al cemento e al transito dei mezzi pesanti…

Per troppi anni, dunque, il comitato cittadino ha avuto la sensazione di combattere contro i mulini a vento ed è per questa ragione che, stavolta, ha deciso di attivare una protesta: l’evento “Bici in città” non si farà.

“Il progressivo peggioramento della mobilità e della vivibilità a Frattamaggiore” – si legge nel comunicato – “ci ha indotto a interrompere questa pedalata pubblica come forma di protesta verso il disinteresse per le questioni ambientali e la difesa dei beni comuni da parte dell’amministrazione comunale che, però, ne ha saputo fare puntualmente un’utile passerella disattendendo poi nei fatti i buoni propositi propagandati in pubblica piazza.
La massima dimostrazione di questo disinteresse è stata rappresentata lo scorso luglio dalla scellerata decisione di cancellare l’unico tratto di PISTA CICLABILE realizzato a Frattamaggiore; un tratto di 800 metri di percorso ciclabile che era stato venduto in campagna elettorale come l’inizio del cambiamento e che è stato frettolosamente cancellato per accontentare una ristretta minoranza di cittadini“.

Un fortissimo segnale di denuncia da parte di donne e uomini del comitato impegnati da anni – a titolo gratuito, attraverso l’organizzazione di eventi realizzati sempre senza ricevere alcun finanziamento pubblico –  “affinché il contagio delle buone pratiche si diffonda e diventi quotidianità“.

Oggi, la realizzazione di quelle richieste sono ancora un’utopia. Resta intatta, in ogni caso, la speranza che le cose possano cambiare in meglio. In tal caso sarebbe un successo per tutti e ne trarrebbe vantaggio anche chi, in seguito alla scelta di annullare l’organizzazione dell’evento, non ha perso occasione per attaccare il comitato.

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