Funerale Vanessa Ballan: silenzio e lutto regionale per vittime femminicidio

0
Funerale Vanessa Ballan Silen

Funerale Vanessa Ballan: silenzio e lutto regionale per vittime femminicidio - ilvaporetto.com

Addio a Vanessa Ballan: la richiesta della famiglia è stata: stop al clamore

Nicola Scapinello è sorretto da due persone, cammina con lo sguardo basso. In piazza almeno mille persone e cinquecento in Duomo. È il giorno dell’addio a Vanessa Ballan, la mamma ventiseienne di Castelfranco vittima numero 110 di femminicidio nel solo 2023 in Italia. E la richiesta della famiglia è stata: stop al clamore.

Un silenzio necessario per Vanessa Ballan

Un silenzio necessario. Dopo che una vita, quella di Vanessa è stata setacciata, offerta allo sguardo pubblico con forse (troppa) leggerezza. La famiglia ha chiesto questo. Nessun gesto chiassoso, nessun ricordo a microfono, non spettacolarizzazione. Ma silenzio. Perché c’è un vuoto opprimente per i genitori della ventiseienne commessa dell’Eurospin di Riese Pio X colpita a morte nella propria casa da una persona che ben conosceva e i cui rapporti sono al vaglio attento delle autorità.

Nicola Scapinello, compagno di Vanessa, ha chiesto di poter organizzare il rito funebre: in chiesa i famigliari in un luogo defilato poi gli amici stretti. Per le persone della comunità che hanno scelto di esserci è stato aperto il piazzale del Duomo. E da lì si è potuta seguire, grazie all’impianto audio, l’omelia tenuta dal vescovo di Treviso Michele Tomasi. Per il resto centro storico blindato a tutti, presenti solo il presidente della Regione Luca Zaia, il sindaco di Castelfranco Stefano Marcon e i sindaci dei comuni limitrofi. Oggi in Veneto è stato decretato il lutto regionale, come messaggio corale delle istituzioni contro ogni violenza di genere.

Troppi interrogativi e un appello al silenzio

Ci sono ancora troppi interrogativi, troppi punti oscuri in questa vicenda. E c’è un bambino di 4 anni, che dovrà crescere senza mamma.

«È necessario il silenzio dai clamori e dalle curiosità», ha ammonito il Vescovo, «Serve ora il silenzio della preghiera che invoca la consolazione delle vittime e la conversione dei violenti. Ma non invochiamo il silenzio della ricerca della giustizia e nemmeno il silenzio nell’impegno per una civiltà che rifiuti nelle parole, negli atti e nei fatti la violenza sulle donne, e che superi finalmente la follia di voler possedere una persona, o di volerne determinare con la violenza le scelte e le decisioni».

Nei prossimi giorni Nicola Scapinello sarà sentito nuovamente. È necessario chiarire il rapporto tra Bujar Fandaj, il 41enne in carcere a Treviso per l’omicidio della donna, e la famiglia. Perché in queste ore emerge il ritratto del kosovaro come amico di famiglia, che frequentava la casa, conosceva il compagno della donna, si prestava a ritirare da scuola il piccolo della coppia. Ma che agli occhi di Nicola era semplicemente una persona fidata. Fino alla notte in cui ha inviato il video con Vanessa che ha fatto scattare la denuncia.

Intanto oggi sono state inviate al Ministro della Giustizia Carlo Nordio le relazioni del procuratore capo e del pm che si sono occupati della denuncia per capire se è stato fatto tutto ciò che era necessario o se il caso di Vanessa non sia stato sottostimato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *