Furto al Museo Civico Di Isernia: rubati 20 pezzi unici di merletto antico per un valore stimato di 200mila euro

di Andrea Presto

Furto al Museo di Isernia: spariti 20 merletti antichi dal valore di 200m - Ilvaporetto.com

Un furto notturno ha colpito il Museo Civico della Memoria e della Storia di Isernia, dove sono stati sottratti 20 manufatti in merletto antico, realizzati a tombolo nell’Ottocento. Questi pezzi facevano parte della collezione della famiglia Sassi-Buccigrossi, concessa in comodato gratuito al Comune, e rappresentano un patrimonio importante per l’identità locale. Le indagini sono in corso per ricostruire le modalità dell’effrazione e individuare i responsabili.

Il furto: modalità e primi rilievi delle forze dell’ordine

Nella notte tra martedì e mercoledì, i ladri hanno forzato il portone principale del museo, entrando dopo aver lasciato evidenti segni di scasso. Sono state danneggiate soprattutto le vetrine che custodivano i manufatti più preziosi, in particolare i pezzi di merletto lavorati a tombolo antico. L’allarme è stato dato al mattino dalla custode, che ha subito avvisato le autorità.

La Squadra Mobile è intervenuta per avviare le indagini, effettuando un sopralluogo con la Polizia Scientifica. Sono state raccolte testimonianze e si stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella del furto su commissione: i ladri hanno infatti preso solo i manufatti di maggior valore, senza toccare altri oggetti esposti.

L’amministrazione locale ha espresso preoccupazione per l’accaduto e ha annunciato un rafforzamento dei sistemi di sicurezza e delle telecamere nel centro storico. Il sindaco Piero Castrataro ha chiesto la collaborazione dei cittadini per fornire qualsiasi dettaglio utile alle indagini.

I manufatti rubati: un esempio della tradizione del tombolo a Isernia

Il bottino comprende venti pezzi “in tombolo antico”, un tipo di merletto con trame fitte e complesse, realizzate a mano da merlettaie locali fin dal XIX secolo. Questi manufatti sono stati raccolti dalla famiglia Sassi-Buccigrossi, che da tempo ne conserva la collezione e ha operato nel commercio di merletti.

Tra gli oggetti sottratti ci sono paramenti sacri, completi da letto e altri articoli realizzati con una tecnica ormai rara. Non si tratta solo di artigianato, ma di testimonianze di una tradizione ancora presente nel Molise e nel vicino Abruzzo, dove alcune donne continuano a lavorare il merletto a mano. Il valore economico del furto è stimato intorno ai 200mila euro, ma quello culturale e simbolico è ben più alto.

Questi manufatti rappresentano un legame diretto con la storia e la cultura della città. La selezione dei pezzi più rari fa pensare a un furto pianificato, rivolto esclusivamente agli oggetti più pregiati e probabilmente destinati a un mercato illecito.

La famiglia Sassi-buccigrossi e il valore della collezione

La famiglia Sassi-Buccigrossi è stata la custode principale di questa collezione di merletti, concessa in comodato gratuito al Comune di Isernia. Da anni raccoglie questi manufatti, legando il proprio nome alla conservazione della memoria storica della città e della sua tradizione artigiana.

Le sorelle Buccigrossi hanno sottolineato che il furto appare troppo mirato per essere casuale, evidenziando il danno grave che questo gesto rappresenta per l’identità locale. La collezione non è solo un’esposizione, ma un simbolo di una radice culturale che ancora oggi vive e si rinnova nella comunità.

Il Museo Civico della Memoria e della Storia, che ospita questi pezzi, è stato inaugurato nel 2012 e comprende tre sezioni tematiche che raccontano aspetti diversi della storia di Isernia: il bombardamento del 10 settembre 1943, la figura di San Pietro Celestino e l’arte del merletto di Isernia. La sezione dedicata al merletto è momentaneamente chiusa a causa del furto.

Il Museo Civico Di Isernia: custode della storia e della tradizione locale

Situato nel centro storico, il museo è un punto di riferimento per la conservazione della storia locale. Ogni anno accoglie migliaia di visitatori che possono conoscere fatti storici rilevanti e vedere reperti che riflettono l’identità di Isernia.

Il museo è collegato a un laboratorio permanente nel borgo, dove si può ascoltare il lavoro delle merlettaie al tombolo, mantenendo viva una tradizione ancora diffusa nel territorio. Questo percorso culturale attira turisti e appassionati dalla regione e oltre.

Dopo il furto, la sezione dedicata ai merletti è stata chiusa temporaneamente. Il direttore Gabriele Venditti ha espresso preoccupazione per il danno subito, ribadendo l’importanza di recuperare questi pezzi e di continuare a tutelare un patrimonio che rappresenta la memoria storica e culturale della città.