Gasperini costruisce la Roma con continuità tattica e pochi cambi nelle prime due giornate di campionato

di Andrea Presto

Gasperini punta su continuità tattica e stabilità in avvio di campionato. - Ilvaporetto.com

La Roma ha affrontato l’avvio di stagione con una strategia precisa, adottata dall’allenatore Gian Piero Gasperini. In un momento delicato, segnato dall’incertezza del mercato e da alcuni infortuni, la squadra ha mostrato una proposta ben definita, basata su una difesa solida e un attacco affidato ai sudamericani. Le prime due partite di campionato hanno testimoniato un’impostazione che si è mantenuta quasi immutata, con pochi cambi e una gestione oculata delle risorse a disposizione.

Gasperini fissa l’identità della Roma con una formazione stabile e una difesa solida

L’allenatore del club capitolino ha puntato su un gruppo ben delineato tra difesa e centrocampo, mantenendo gli stessi undici titolari per entrambe le partite iniziali di campionato. Un punto centrale di questa impostazione è stata la linea difensiva a tre, con Svilar tra i pali e Hermoso schierato al centro-destra, affiancato da Mancini e N’Dicka. Sulle corsie laterali hanno operato Wesley e Angeliño, schierati come esterni con compiti di copertura e spinta.

La mediana ha visto Cristante e Koné offrire sostegno muscolare e capacità di recupero palla, elemento fondamentale per il pressing alto a cui Gasperini vuole sottoporre gli avversari. Più avanzati, Soulé e il capitano El Shaarawy hanno occupato le posizioni della trequarti, con Ferguson quale punta centrale. Le scelte di formazione sono state prudenziali e coerenti, forse dettate dalla necessità di far sedimentare meccanismi ancora da affinare, vista la giovane età di tanti giocatori e l’assenza di alcuni volti attesi dalla campagna acquisti.

La difesa, poi, ha mostrato qualche incertezza nelle amichevoli precedenti come il 2-2 contro il Neom e il 4-0 con l’Aston Villa, ma nelle gare ufficiali queste lacune si sono limitate grazie anche alla regolarità dei titolari. La filosofia tattica di Gasperini, che privilegia un modulo 3-4-2-1 con intensità e verticalità, si riflette in queste scelte, dove ogni ruolo ha chiari compiti di copertura e movimento.

Gestione delle sostituzioni e panchina corta: rotazioni calibrate per mantenere equilibrio

La rosa ridotta ha costretto Gasperini a muovere poche pedine, concentrandosi sui cambi necessari per mantenere freschezza senza stravolgere l’assetto iniziale. Nelle due partite di campionato sono stati rispettivamente quattro e cinque i cambi effettuati, un numero limitato che dimostra l’intento di mantenere un’identità chiara.

Ricorrente è stato l’ingresso di Rensch, che ha preso il posto di Angeliño nei minuti finali in entrambe le partite, soprattutto per gestire la fase difensiva. Dovbyk, invece, ha sostituito Ferguson per dare respiro alla punta irlandese senza alterare troppo la fase offensiva. El Aynaoui ha fatto il suo ingresso in campo una volta per sostituire El Shaarawy e un’altra per Soulé, rispecchiando un tentativo di gestire la trequarti in modo flessibile.

Tra i cambi più osservati c’è stato Paulo Dybala, chiamato a debuttare per un quarto d’ora nella prima partita e poi per un tempo intero nella successiva gara a Pisa. Il suo ingresso ha portato vivacità e imprevedibilità, giocando prima al posto di Soulé e poi di El Shaarawy, segno della volontà di Gasperini di ritagliare al calciatore argentino un ruolo centrale nella manovra offensiva.

L’unica eccezione al blocco titolare è stata la sostituzione di Celik per Hermoso nella seconda partita. Celik, infatti, era squalificato nella prima di campionato e poi è rientrato nel gruppo. Quei cambi quasi dettati “su carta”, come si potrebbe dire, indicano la fermezza con cui Gasperini ha voluto costruire una squadra che, nonostante la rosa corta, potesse muoversi con fluidità mantenendo lo stesso spirito in campo.

Roma prima in Serie A per minor numero di giocatori utilizzati nelle prime giornate

Un dato interessante emerso in queste prime due giornate di campionato riguarda il numero di calciatori convocati e utilizzati da Gasperini. Il tecnico ha fatto giocare solo 16 giocatori complessivi, riservando grande continuità ai titolari e limitando, per ora, le rotazioni.

Rispetto ad altre squadre di Serie A, questa cifra è la più bassa. Squadre come Como, Parma, Milan e Juventus hanno attinguto a 17 giocatori mentre molte altre squadre, tra cui Napoli, Lazio e Atalanta, hanno usato almeno 18 elementi diversi. Il Sassuolo si distingue avendo impiegato 22 giocatori, schierando praticamente due squadre diverse nelle varie gare.

La scelta di Gasperini appare legata a una volontà di stabilità e amalgama, probabilmente dovuta all’organico ancora in via di definizione. L’esperienza insegna che un gruppo consolidato aiuta nelle fasi iniziali di un campionato, specialmente quando le motivazioni e la chimica di squadra sono in fase di costruzione.

Rosa incompleta e assenti: chi deve ancora esordire nella Roma di Gasperini

Fino ad ora, molti calciatori della Roma non hanno ancora visto campo ufficiale. L’ultimo acquisto Bailey è fuori per infortunio, mentre tra i portieri di riserva Vasquez, Gollini e Zelezny non sono stati chiamati a giocare finora.

Altri assenti sono Pellegrini, che è tornato in lista convocati solo durante la trasferta di Pisa, e Ziolkowski, arrivato il giorno prima della partita senza ancora esordire. Poco prima del match, è atterrato a Ciampino anche Tsimikas, che deve ancora inserirsi nel gruppo. Ghilardi, Baldanzi e Pisilli non sono mai stati inseriti in campo per ragioni tattiche, ormai la squadra ha preferito lavorare con i giocatori già a disposizione per le prime giornate.

Gasparini dovrà attendere la prossima pausa per avere una visione più chiara su un utilizzo più ampio della rosa. Sarà fondamentale valutare se la squadra potrà contare su almeno due opzioni per ogni ruolo, cosa che fino ad ora non è avvenuta.

Nonostante questo, la Roma ha raccolto il massimo da una rosa ridotta, ottenendo risultati che mantengono fiducia sulle possibilità future del gruppo e sul lavoro tattico del tecnico. Si attende ora di vedere come verrà completata la squadra per rispondere alle ambizioni stagionali.