Giacomo Bonato di Arquà Petrarca vince il Campiello Giovani con un racconto sulla Venezia mercantile del ’500

di Andrea Presto

Giacomo Bonato trionfa al Campiello Giovani con un racconto sulla Venezia del Cinquecento. - Ilvaporetto.com

Il 12 settembre, al Teatro Goldoni di Venezia, è stato annunciato il vincitore della trentesima edizione del Campiello Giovani. Il concorso, rivolto a giovani scrittori tra i 15 e i 21 anni, ogni anno mette in luce nuovi talenti della narrativa italiana. L’edizione 2025 ha premiato un ragazzo di 17 anni con un racconto ambientato nell’età d’oro della Repubblica di Venezia.

Il racconto “Verso Oriente” e il contesto storico veneziano raccontato da Bonato

Giacomo Bonato, nato ad Arquà Petrarca in provincia di Padova, ha convinto la giuria dei Letterati con il suo testo intitolato “Verso Oriente”. La giuria, presieduta da Giorgio Zanchini, ha scelto il racconto tra cinque finalisti per la sua ricostruzione accurata e vivace della vita mercantile veneziana ai tempi della battaglia di Lepanto. Il racconto descrive un periodo cruciale della storia europea, evidenziando gli scambi commerciali tra Venezia e l’Impero Ottomano e soffermandosi su aspetti come l’istituzione del ghetto, la libertà di culto concessa ai cristiani e alcuni elementi finanziari che influenzarono le decisioni politiche in tempo di guerra.

La narrazione procede con un ritmo sostenuto e una precisione storica che va oltre il semplice resoconto. Bonato inserisce dettagli che richiamano temi ancora attuali, come il legame tra economia e conflitti, ad esempio l’impiego di banche e prestiti per sostenere le campagne militari. L’epilogo si concentra su un tema più personale: il desiderio, che rimane in parte insoddisfatto, conferendo al racconto una dimensione più profonda rispetto alla cronaca storica.

La premiazione e i riconoscimenti speciali al Teatro Goldoni di Venezia

La cerimonia di premiazione ha visto la partecipazione di esponenti del mondo culturale e imprenditoriale veneto. Raffaele Boscaini, presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, insieme a Mariacristina Gribaudi, presidente del Comitato di Gestione del Premio Campiello, ha annunciato il nome del vincitore. L’evento si è svolto nel Teatro Goldoni, simbolo della cultura veneziana.

Oltre a Bonato, sono stati assegnati altri riconoscimenti: la menzione speciale del Gruppo Giovani di Confindustria è stata attribuita a Marina Ayman per il racconto “Il destino della vita”. A Francesco Maisto è stato conferito il premio speciale per la sostenibilità sociale e ambientale, realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, per il racconto “Il pianto del piviere”. Questi premi evidenziano l’attenzione del Campiello Giovani a temi attuali e alla varietà di voci emergenti.

I premi e i vantaggi per i finalisti e il vincitore del Campiello Giovani

Il Campiello Giovani offre ai partecipanti non solo un riconoscimento di rilievo, ma anche premi concreti che possono aprire nuove opportunità. Giacomo Bonato, in qualità di vincitore, riceverà un viaggio di studio in un Paese europeo. Questo premio rappresenta un’occasione per approfondire conoscenze, scoprire culture diverse e arricchire la propria esperienza personale e letteraria.

Tutti i cinque finalisti, invece, riceveranno una selezione di libri. Questo contribuisce a consolidare nei giovani scrittori l’abitudine alla lettura, fondamentale per migliorare la scrittura e alimentare la creatività. L’evento conferma l’impegno della Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto nel sostenere i giovani con interesse e talento per la scrittura.

Bonato sarà premiato ufficialmente nella serata finale del Premio Campiello, prevista per il 13 settembre al Gran Teatro La Fenice di Venezia, momento in cui la sua vittoria sarà celebrata insieme agli altri protagonisti del prestigioso premio letterario.