Gli artigiani di Bulgari svelano a Firenze le borse-gioiello nel cuore della manifattura toscana

di Chiara Moretti

Artigiani Bulgari presentano borse-gioiello a Firenze, cuore della manifattura toscana. - Ilvaporetto.com

Il polo produttivo di Bulgari a Firenze, noto per l’eccellenza nella pelletteria di lusso, si apre al pubblico partecipando alla fiera Artigianato e Palazzo. In occasione dell’evento, i maestri artigiani mostrano come nascono le borse-gioiello più esclusive, rivelando tecniche di lavorazione che solitamente restano dietro le quinte. Dal 12 al 14 settembre, nell’ambiente storico della Loggia del Buontalenti, si potrà osservare il savoir-faire di una maison che coniuga tradizione e dettagli preziosi in ogni pezzo.

Bulgari a Firenze: il cuore della pelletteria di lusso in uno stabilimento da 5.800 mq

Dal 2009 la maison Bulgari ha scelto la zona sud di Firenze per ospitare il suo centro produttivo dedicato esclusivamente alla pelletteria, uno spazio ampio 5.800 metri quadrati dove lavorano 130 dipendenti, 45 dei quali impegnati direttamente nelle fasi di produzione. Questo stabilimento rappresenta la base operativa per la realizzazione di borse di alta gamma, un luogo inaccessibile al pubblico fino ad oggi. Qui si pratica un artigianato attento e complesso, che si sviluppa in ogni dettaglio. Alla base di ogni borsa c’è un lungo processo che va dalla selezione e il taglio delle pelli pregiate, fino alle rifiniture più delicate, come l’assemblaggio delle catene e l’incastonatura delle gemme più rare.

La partecipazione alla fiera Artigianato e Palazzo: un’esposizione dedicata all’accessorio come racconto

Dal 12 al 14 settembre, l’evento Artigianato e Palazzo restituisce alla città uno spazio di dialogo tra arte e artigianato di alta qualità. La mostra dal titolo “Icone da indossare: quando l’accessorio diventa racconto” vede Bulgari come protagonista assoluta. Sei artigiani dello stabilimento Firenze mostrano in diretta le tecniche più avanzate adottate nella produzione delle borse. Si tratta di un’occasione rara per vedere come nascono pezzi che diventano veri e propri gioielli, messi a punto da mani esperte guidate da una tradizione lunga oltre un secolo. L’evento si tiene nella Loggia del Buontalenti del Giardino Corsini, uno scenario che aggiunge valore storico e culturale alla manifestazione.

Il modello Serpenti Cuore 1968: un’icona di design e artigianato tra storia e tecniche preziose

Tra le creazioni esposte, l’attenzione è puntata sulla borsa Serpenti Cuore 1968, uno dei modelli più riconoscibili. La forma della borsa consente una lettura in due metà che si completano: una è la struttura principale dell’accessorio, mentre l’altra è rappresentata da un manico dorato sagomato come un serpente. Questo dettaglio richiama il celebre orologio-gioiello Serpenti Arlecchino, nato nel 1968 e celebrato per la sua eleganza e originalità. Alla fiera gli artigiani mostrano tutte le fasi di lavorazione di questo pezzo, dal trattamento della pelle fino al montaggio dei dettagli metallici, una dimostrazione di precisione e cura che differenzia ogni borsa firmata dalla maison.

Le pelli esotiche rare e il loro trattamento nelle mani degli artigiani di Bulgari a Firenze

Uno degli aspetti caratteristici del lavoro nello stabilimento fiorentino riguarda l’uso di pelli esotiche di elevata qualità. Tra queste ci sono il coccodrillo, lo struzzo, il pitone e altre varietà pregiate, tutte scelte con criteri rigorosi. Gli artigiani tagliano questi materiali delicati seguendo tecniche particolari per valorizzarne le caratteristiche naturali senza rovinarle. La cucitura svolta manualmente rinforza la forma e assicura la resistenza nel tempo, rendendo il prodotto finale adatto a clienti esigenti. L’attenzione all’uso di queste pelli rare si lega alla tradizione di precisione del laboratorio, che unisce elementi di alta gioielleria e pelletteria in un unico oggetto. Il lavoro svolto permette di trasformare questi materiali di pregio in accessori esclusivi e dal grande valore estetico.

Bulgari dimostra così come il lusso passi attraverso mani capaci di lavorare materiali pregiati e di interpretare forme che raccontano una storia, dipanandosi con gesto sapiente tra arte e tecnica nel cuore di Firenze.