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Grand Tour – Reggia di Portici: un viaggio nel tempo all’epoca del miglio d’oro

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La Reggia di Portici, tra le più belle residenze estive della famiglia reale borbonica, sorge  nel comune di Portici, tra il Vesuvio ed il mare, e regala un paesaggio unico, sulla porta orientale della città partenopea.


Fu costruita nel 1738, ancor prima della reggia di Caserta, per volere del re di Napoli Carlo di Borbone e dalla moglie Amalia di Sassonia, incantata dal magico paesaggio della zona. Il regnante scelse la costiera vesuviana dopo essere stato invitato dal principe di Elboeuf Emanuele Maurizio di Lorena, a trascorrere una giornata nel suo palazzo di Portici.  La rigogliosa selva naturale ed il panorama mozzafiato che spaziava su tutto il Golfo di Napoli con vista su Capri, Ischia e Procida, il prestigio dato dalla presenza della dimora reale, il fascino dell’antichità greco-romana, fecero sì che col tempo l’intera corte napoletana e molti altri nobili decisero di trasferirsi lungo la costa vesuviana, che da lì a poco venne rinominata “Miglio d’Oro”.

Per la realizzazione lavorarono numerosi ingegneri, architetti e decoratori, tra i quali Luigi Vanvitelli – ideatore della celebre Reggia casertana – e Ferdinando Fuga – autore del Palazzo dei Poveri -.  Durante la sua costruzione, il sito si rivelò un luogo di memorie sepolte, ad ogni scavo per la sua costruzione, spuntavano meraviglie nascoste risalenti alla storia delle città limitrofe di Pompei ed Ercolano, i numerosi reperti vennero sistemati nelle sale della residenza reale, e ben presto formarono una delle raccolte più celebri del mondo, dando vita così all’Herculanense Museum, che venne inaugurato nel 1758 e ben presto divenne una delle mete privilegiate del Grand Tour.

Dopo la rivoluzione napoletana del 1799, la Reggia fu abbandonata e spogliata di numerose opere. Successivamente i reperti furono trasferiti da Portici a Napoli per volere di Giuseppe Bonaparte, andando a costituire il nucleo dell’attuale Museo Archeologico Nazionale.
Nel decennio francese (1806–1815) il sito fu oggetto di interventi di rinnovo, il sovrano, Gioacchino Murat, fece arredare la reggia con un nuovo mobilio in stile francese.

Il 3 ottobre 1839 fu inaugurata la prima linea ferroviaria d’Italia, che collegava la Reggia a Napoli, un evento che fece notizia in tutta la pensiola, tanto che successivamente la reggia si trovò ad ospitare anche il pontefice Pio IX.

Con l’unità d’Italia, il palazzo di Portici e il parco reale furono assegnati alla Provincia di Napoli per la realizzazione della Reale Scuola Superiore di Agricoltura, istituita nel 1872, ed all’interno del giardino fu fondato l’Orto Botanico. La Scuola, nel 1935, diviene sede della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, ancora oggi in funzione.

L’edificio è strutturato in tre piani, con una forma quadrangolare, il primo piano fungeva da appartamento di Carolina Bonaparte, inoltre vi sono: la  Sala delle Guardie e la Sala del Trono.

Il palazzo ospitava anche il boudoir della regina Maria Amalia di Sassonia, rimontato poi nel 1866 nella reggia di Capodimonte, ma concepito per il palazzo reale porticese.

Il parco antistante, composto da giardini all’inglese, è caratterizzato dalla Fontana delle Sirene, dal Chiosco di re Carlo con un tavolino con mosaico e un anfiteatro a tre ordini di scale.

Il Sito Reale di Portici e ancora oggi visitabile, per immergersi in un meraviglioso viaggio nel tempo tra memorie d’arte, storia e  scienze, nell’affascinante miglio d’oro.

Informazioni sulla Reggia di Portici
Orari di apertura:
• Dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 19:30 (ultimo ingresso alle ore 18:30)
• Sabato dalle ore 9:00 alle ore 13:00 (ultimo ingresso alle ore 12:00)
• Aperture su prenotazione per gruppi di almeno 15 persone

Prezzo biglietti:
• Intero Museo 5€ | Orto 5€ | Museo+Orto 7€
• Ridotto Museo 4€ | Orto 4€ | Museo+Orto 6€ (per under 18, gruppi di min. 25 persone, studenti e docenti)
• Gratuito per under 12 in nuclei familiari

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