Guillermo Del Toro celebra Kim Novak con la Laudatio al Leone D’Oro carriera alla Mostra Di Venezia 2025
La 82ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dedica uno speciale tributo a Kim Novak, icona del cinema americano, con la consegna del Leone d’Oro alla carriera. Il regista Guillermo del Toro, già vincitore del Leone d’Oro nel 2017, partecipa alla cerimonia con un discorso di elogio che precede la proiezione di un documentario che ripercorre la carriera della celebre attrice.
La cerimonia della consegna del Leone D’Oro alla carriera a Kim Novak
Il 4 settembre 2025, nella storica Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, Kim Novak riceve ufficialmente il Leone d’Oro alla carriera durante la 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. La cerimonia rappresenta un momento significativo per celebrare l’apporto dell’attrice alla storia del cinema, soprattutto per il suo ruolo iconico ne “La donna che visse due volte” , diretto da Alfred Hitchcock nel 1958.
La consegna del premio prevede un discorso di laudatio tenuto da Guillermo del Toro, il regista messicano che ha già ottenuto riconoscimenti importanti proprio a Venezia, tra cui il Leone d’Oro per “La forma dell’acqua”. Del Toro sottolinea l’importanza del lavoro di Kim Novak, “che ha contribuito a definire un’epoca nell’industria cinematografica e ha continuato a influenzare autori e spettatori per decenni.”
Dopo il momento istituzionale del premio, il festival proietta il documentario “Kim Novak’s Vertigo” di Alexandre O. Philippe. Questo film racconta dettagliatamente la vita e la carriera della diva americana, concentrandosi sui retroscena del suo ruolo più famoso e sull’eredità culturale lasciata al cinema. La scelta del documentario fuori concorso sottolinea il valore artistico e storico del personaggio celebrato.
Guillermo Del Toro: dal Leone D’Oro 2017 a presidente di giuria e ora laudator
Guillermo del Toro ha un legame consolidato con la Mostra di Venezia, che si riaccende anche in questa edizione 2025. Nel 2017 ha vinto il Leone d’Oro con “La forma dell’acqua”, pellicola che ha poi trionfato agli Oscar con i premi per miglior film e miglior regia. La serietà e il rigore del suo lavoro lo hanno portato a essere presidente della giuria della mostra nell’edizione 2018.
Ora del Toro presenta “Frankenstein”, film in concorso alla stessa manifestazione, prodotto da Netflix e con protagonisti Oscar Isaac e Jacob Elordi. La presenza di del Toro a Venezia 2025 rappresenta un ponte tra passato e presente del cinema d’autore: da una parte un regista affermato, dall’altra una leggenda vivente come Kim Novak, alla quale il messicano dedica la laudatio.
Il discorso di del Toro verrà seguito con attenzione dagli addetti ai lavori e dal pubblico, “che attendono parole che valorizzino la carriera dell’attrice, ma anche un confronto tra le epoche e le poetiche cinematografiche che hanno attraversato le loro vite artistiche.”
La Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia 2025: un festival tra celebrazioni e grandi film
La 82ª Mostra di Venezia, che si tiene dal 27 agosto al 6 settembre 2025, conferma il suo ruolo di evento di riferimento del cinema internazionale. Oltre ai tributi a Kim Novak e a Werner Herzog, anch’egli premiato con il Leone d’Oro alla carriera in questa edizione, il festival presenta titoli di registi di rilievo come Noah Baumbach, Yorgos Lanthimos e Guillermo del Toro.
Questa edizione mostra una particolare attenzione a opere che uniscono narrazione e sperimentazione, tenendo vive tradizioni e allo stesso tempo aprendo spazi a nuove sensibilità artistiche. Nel contesto di Venezia, la presenza di Kim Novak assume un valore simbolico, “che guarda alla storia del cinema e alle sue icone, fondamentali per capire il presente e costruire il futuro della settima arte.”
Tra gli eventi collaterali, eventi speciali e proiezioni fuori concorso come quella di “Kim Novak’s Vertigo”, la mostra accoglie un pubblico variegato, interessato sia alle novità sia agli approfondimenti sul cinema classico. L’omaggio a Kim Novak, quindi, rappresenta un momento di riflessione sul rapporto tra memoria e attualità nel cinema mondiale.
