Hamnet di Chloé Zhao ai Festival Di Telluride e Toronto, tra i favoriti agli Oscar 2026
Il nuovo film di Chloé Zhao, basato sul romanzo pluripremiato di Maggie O’Farrell, sta già attirando grande attenzione dalla critica e dal pubblico. Grazie a interpretazioni intense e un racconto che rievoca la vita di William Shakespeare, “Hamnet” si propone come uno dei candidati principali per gli Academy Awards nel 2026.
un’opera che unisce storia e finzione nel racconto di Hamnet, figlio di Shakespeare
Il film prende spunto dal romanzo uscito nel 2020 e arriva a raccontare una vicenda che parte da fatti reali, come la morte prematura del figlio di Shakespeare, Hamnet, all’età di 11 anni. Il testo originale, tradotto in Italia con il titolo “Ne nome del figlio: Hamnet” , è stato adattato per il grande schermo da Maggie O’Farrell insieme a Chloé Zhao.
La trama immagina la figura del giovane William Shakespeare, negli anni in cui viveva a Stratford-upon-Avon e insegnava latino per saldare i debiti del padre. Qui incontra Agnes, interpretata da Jessie Buckley, una ragazza più grande, legata alla natura e capace di catturare la sua attenzione non solo per la sua abilità nel maneggiare i falchi ma anche per il carattere riservato e solitario. Il loro incontro dà il via ad una storia d’amore che sfocia nel matrimonio quando Agnes rimane incinta.
Da qui parte la vicenda che descrive il trasferimento di William a Londra, in cerca di affermazione come drammaturgo e con lo sguardo rivolto al futuro, mentre la sua famiglia resta a Stratford. I legami con la moglie e i figli, tra cui i gemelli Hamnet e Judith, restano stretti nonostante la distanza e la nuova vita metropolitana. Il film segue poi il tragico fatto della morte di Hamnet a causa della peste, evento che segna profondamente il dolore dei genitori e rappresenta l’ispirazione per “Amleto“, uno dei capolavori shakesperiani.
Chloé Zhao e la regia: un ritratto intenso e personale della storia di Hamnet
Chloé Zhao, regista nota per aver vinto due Oscar grazie a “Nomadland“, affronta con “Hamnet” un racconto più introspettivo e profondo. Nella sua intervista dopo la proiezione al Toronto Film Festival, Zhao ha raccontato come questo film rappresenta un punto di svolta rispetto ai precedenti lavori.
Ha spiegato che “fino ai 40 anni aveva diretto storie che raccontavano viaggi ampi e orizzonti lontani, con archi narrativi molto estesi. Quando ha attraversato una crisi personale poco dopo aver compiuto 40 anni, si è resa conto di una fuga da se stessa simile a quella del protagonista del film.”
Con “Hamnet” ha scelto di portare sullo schermo quella che definisce “una storia che permette di fermarsi e guardarsi dentro, scavando nel profondo delle emozioni umane.” La scelta è stata guidata dalla lettura del libro di O’Farrell, trovando nel racconto il materiale perfetto per questa esplorazione interiore.
La produzione e il debutto internazionale del film tra aspettative e accoglienza calorosa
Il film gode di una coproduzione importante, che vede coinvolta la Amblin di Steven Spielberg. La distribuzione è affidata alla Universal, con una uscita programmata per fine novembre negli Stati Uniti e per il 5 febbraio 2026 in Italia.
Le prime proiezioni a Telluride e al Toronto Film Festival hanno riservato a “Hamnet” un’accoglienza entusiastica. La critica ha elogiato la messa in scena curata ma anche le interpretazioni di Jessie Buckley e Paul Mescal, protagonisti capaci di dare spessore ai loro personaggi. Al Toronto, il film ha ricevuto una standing ovation, segnale chiaro dell’impatto emotivo suscitato tra il pubblico presente.
La combinazione di un tema storico con accenti personali e drammatici ha fatto sì che “Hamnet” si distingua già come un film di rilievo nel panorama di fine anno. Il racconto racchiude dolori intimi e passioni sopite, narrate in modo diretto, senza fronzoli, ma con attenzione alla dimensione umana dei protagonisti.
Con questi elementi, “Hamnet” si avvia a rappresentare una delle storie più seguite verso la stagione dei premi cinematografici, puntando dritto alle candidature agli Oscar del 2026.
