Helena Bacardi a Venezia: sculture tra artigianato e robot in mostra a Palazzo Bollani
Venezia ospita una mostra di scultura che attraversa secoli, dal Rinascimento fino ai giorni nostri, con la prima presenza in Italia dell’artista cubana Helena Bacardi. L’esposizione, che si tiene a Palazzo Bollani dal 30 agosto al 19 novembre 2025, fa parte della Biennale di Architettura e mette in dialogo opere classiche, modelli tridimensionali del Novecento e creazioni contemporanee realizzate anche con l’aiuto di robot. Un viaggio che racconta come la scultura si è trasformata nel tempo, mettendo a confronto maestri storici e sperimentazioni moderne.
“The idea of sculpture” debutta a Palazzo Bollani con l’arte di Helena Bacardi
La mostra ha aperto a fine agosto 2025 in Palazzo Bollani, un edificio del Cinquecento nel cuore di Venezia, città che ha ispirato grandi del Rinascimento come Tintoretto, Veronese, Tiziano e Canaletto. Per Bacardi si tratta del debutto italiano: espone dieci sculture, di cui quattro realizzate con un robot-scultore. Questa tecnologia sarà attiva in mostra e i visitatori potranno vederla all’opera dal vivo.
Il progetto, intitolato “The idea of sculpture. From the hand to the robot”, racconta l’evoluzione della scultura, con l’artista che guarda a un nuovo Rinascimento globale, dove l’arte gioca un ruolo fondamentale. Le sue opere dialogano con la tradizione storica ma invitano anche a riflettere su memoria, intelligenza naturale e artificiale.
Da Michelangelo ai modelli del Novecento: il legame con la tradizione
Tra i pezzi più rilevanti ci sono due disegni su carta di Michelangelo e un Torso virile in terracotta chiara, attribuito al maestro fiorentino, provenienti dal Museo Casa Buonarroti di Firenze. Questi capolavori radicano la mostra nella ricca tradizione rinascimentale italiana e veneziana.
Non mancano poi diciassette modelli tridimensionali di sculture di artisti del Novecento e contemporanei – da Botero a Pomodoro, da Vangi a Signorini – in prestito dal Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Queste opere creano un ponte tra il passato e le nuove forme di sperimentazione. Completa il percorso un busto di un poeta cubano e alcuni libri della Gipsoteca storica di Ugo e Dario Luisi.
Memoria e tecnologia: il robot-scultore entra in scena
Helena Bacardi mette a confronto sculture realizzate con metodi tradizionali e opere nate grazie alla collaborazione con un robot-scultore, che si muove e lavora dentro la mostra durante l’orario di apertura. La curatrice Roberta Semeraro spiega come nelle opere di Bacardi la memoria – intesa come intelligenza naturale – costruisca un ponte tra passato e presente, tra il lavoro manuale umano e il digitale.
Il percorso mette a confronto opere storiche e moderne: dal Pugile Seduto di Messina alla scultura Segismundo, dalle geometrie di Capotondi ai lavori di Bacardi, fino alle composizioni di Nivola e alla drammaticità del Ratto d’Europa di Lipchitz, che riecheggia nella scultura Ondine di Helena. L’uso del robot non cancella l’impronta umana, ma anzi mette in luce il valore della memoria e della cultura che alimentano l’intelligenza artificiale.
Pietrasanta e Venezia, due poli per la scultura tra tradizione e innovazione
Il Museo dei Bozzetti di Pietrasanta gioca un ruolo chiave nel dialogo tra arte storica e contemporanea, fornendo molti dei modelli esposti a Venezia. Il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, ha sottolineato il valore del museo come cuore culturale della città e la sua importanza nella promozione dell’arte e dell’artigianato.
La collaborazione tra Venezia, Pietrasanta e la Regione Toscana dimostra l’interesse comune nel valorizzare competenze manuali e artistiche oltre confini geografici e temporali. Palazzo Bollani si trasforma così in uno spazio dove si può vedere da vicino l’evoluzione della scultura, respirare la storia e toccare con mano le sperimentazioni di oggi, inserite in un contesto culturale ampio e internazionale.
La mostra, aperta fino a metà novembre 2025, offre un’occasione rara per confrontarsi con oltre cinque secoli di storia artistica. In città arriva anche un robot che segna una novità tecnologica oltre che artistica. Un evento che unisce arte, cultura e innovazione, aprendo al pubblico uno sguardo originale e stimolante.
