Hezbollah minaccia Italia: “Fa parte della coalizione del male”

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Hezbollah minaccia Italia: "Fa parte della coalizione del male" - ilvaporetto.com

Hezbollah minaccia l’Italia e altri paesi occidentali

Il shaykh Naim Qassem, vice segretario generale di Hezbollah, ha tenuto un discorso in cui ha incluso l’Italia tra i paesi nemici del popolo palestinese, definendola parte della “coalizione del male” insieme a Stati Uniti, Israele, Francia, Gran Bretagna e Germania. Ha esortato a un fronte comune contro questa coalizione, associando l’Italia a interessi che proteggono Israele. Nel frattempo, l’IDF ha condotto nuovi attacchi nel sud del Libano, provocando ulteriori vittime e feriti. Il ministro degli Esteri britannico, David Cameron, ha discusso l’escalation del conflitto con il primo ministro libanese, Najib Mikati, sottolineando l’importanza di prevenire ulteriori tensioni. Inoltre, il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha espresso il suo rifiuto per la morte di civili, in particolare dei bambini a Gaza, e ha sottolineato il sostegno all’unità, sovranità e stabilità dell’Iraq.

Nuovi attacchi e violenze in Medio Oriente

Un raid aereo dell’IDF su Rafah, nel sud di Gaza, ha causato la morte di altre 20 persone e il ferimento di almeno 55 individui vicino a un ospedale, secondo quanto riportato da Al Jazeera. Nel frattempo, Osama Hamdan, rappresentante di Hamas in Libano, ha dichiarato che Hamas non rilascerà altri ostaggi israeliani senza una completa cessazione dell’aggressione al popolo palestinese. Ha denunciato il gran numero di vittime e feriti causati dagli attacchi israeliani a Gaza e ha evidenziato la grave situazione umanitaria nel nord di Gaza. Le violenze in Cisgiordania sono state altrettanto gravi, con Adele Khodr, direttrice regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa, che ha riportato la morte di 83 bambini in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, in soli tre mesi, definendo tale livello “senza precedenti”.

Tensioni e richieste di intervento internazionale

Le tensioni nel Medio Oriente sono in aumento, con l’IDF che continua a condurre raid su Gaza e altre aree, e con il mondo arabo che reagisce alle dichiarazioni e alle azioni di Israele. Nel frattempo, l’Unicef ha evidenziato la difficile situazione vissuta dai bambini in Cisgiordania, sottolineando la costante sensazione di paura e dolore che affligge i bambini colpiti. Gli Emirati Arabi Uniti hanno chiesto un’urgente riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per discutere delle violenze dei coloni israeliani e del loro impatto sulla fattibilità della soluzione a due Stati per il conflitto tra israeliani e palestinesi. La situazione rimane estremamente tesa, con richieste di intervento internazionale per cercare di porre fine alle violenze e stabilizzare la regione.

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