Il Cantico Delle Creature rivive in una mostra fotografica internazionale ad Assisi per gli 800 anni

di Ivan Rossi

Mostra fotografica ad Assisi celebra gli 800 anni del Cantico delle Creature. - Ilvaporetto.com

Il Cantico delle Creature, l’inno scritto da Francesco d’Assisi nel 1225 e considerato il primo testo poetico della letteratura italiana, torna protagonista con una mostra fotografica internazionale ad Assisi nel 2025. L’evento celebra gli 800 anni dalla sua composizione, presentando una serie di immagini che interpretano i temi spirituali e naturali del testo attraverso l’occhio di fotografi da tutto il mondo. La mostra si svolge nel Palazzo Monte Frumentario, con ingresso gratuito, e rappresenta una delle iniziative più importanti legate a questo anniversario.

Mostra ad Assisi per ricordare San Francesco e il suo Cantico

Dal 1° al 21 settembre 2025, il Palazzo Monte Frumentario di Assisi ospita questa mostra fotografica dedicata al Cantico delle Creature. L’inaugurazione è prevista per il 31 agosto alle 18:00. L’evento nasce dalla collaborazione tra Comune di Assisi, Ordine dei Frati Minori e Fondazione Ofm Fraternitas. A curarla è Exhibit Around Aps, realtà al centro del festival internazionale “Trieste Photo Days“, che ha coinvolto fotografi da ogni parte del mondo. L’ingresso è libero e l’evento conferma Assisi come punto di incontro tra arte, fede e natura, proprio nel luogo dove il Cantico fu composto quasi otto secoli fa.

Il Palazzo Monte Frumentario, un edificio storico nel cuore della città, si presta perfettamente a ospitare un evento che unisce spiritualità e linguaggio visivo contemporaneo. Qui fotografia e territorio si fondono con un valore simbolico forte: il Cantico celebra il legame tra l’uomo e il mondo naturale intorno a lui. La mostra propone fotografie scelte tra migliaia di proposte arrivate da ogni angolo del pianeta. È un modo diretto per avvicinarsi al testo di San Francesco, diffondendo la sua poesia in forme moderne e suggestive.

Open Call Internazionale: oltre 6mila fotografi per i temi del Cantico

L’evento nasce da una open call lanciata da “Trieste Photo Days“, che ha invitato sia fotografi amatoriali sia professionisti a interpretare i nove temi del Cantico. I partecipanti hanno raccontato il rapporto con elementi come Frate Sole, Sora Luna e le Stelle, Frate Vento, l’Aqua, il Focu, la Terra e persino Sora nostra morte corporale. Più di 6mila fotografi hanno risposto all’appello, rendendo questo progetto uno dei più partecipati nella storia del festival.

Le immagini selezionate – poco più di cento – approfondiscono il dialogo tra uomo e natura, mettendo in luce bellezza e consapevolezza. L’intento non è solo estetico, ma anche di stimolo: le fotografie invitano a riflettere sulle connessioni tra dimensioni umana, sociale, spirituale e ambientale. Tra gli artisti in mostra c’è il noto fotografo documentarista Dario De Dominicis, riconosciuto a livello internazionale, che dà ulteriore forza comunicativa al progetto. Le opere saranno raccolte in un volume fotografico, che verrà presentato durante la XII edizione di “Trieste Photo Days“, in programma a Trieste dal 24 al 26 ottobre 2025.

Il Cantico protagonista delle celebrazioni 2025 in tutta Italia

Il 2025 è un anno ricco di iniziative in tutta Italia per l’ottavo centenario del Cantico delle Creature. La mostra di Assisi è solo una tappa di un calendario più ampio, che comprende anche rievocazioni storiche come “Vivere in Assisi 2025” e altre mostre in Lombardia e Umbria. Questi eventi sottolineano quanto il Cantico resti un messaggio vivo, capace di parlare ancora oggi di armonia tra uomo, ambiente e spiritualità.

Come primo testo poetico scritto in volgare italiano, il Cantico rappresenta un ponte tra passato e presente, e mantiene un ruolo centrale nella cultura umbra e italiana. I vari eventi culturali, restauri e momenti didattici organizzati in questo contesto aiutano a far conoscere e diffondere un testo fondamentale, sia per la letteratura sia per il messaggio francescano. La collaborazione con realtà come la Pontificia Università Antonianum e l’Ufficio per la giustizia, pace e integrità del Creato testimonia la volontà di mantenere vivo il dialogo tra fede, arte e ambiente.

Bellezza, impegno e riflessione: il messaggio della mostra

La mostra è un vero viaggio visivo e spirituale nelle parole di San Francesco. Le immagini catturano momenti di quella bellezza naturale celebrata nel Cantico, ma spingono anche a riflettere su questioni attuali e urgenti. Le fotografie non si limitano a colpire l’occhio, ma richiamano l’attenzione su temi ambientali e sociali ancora oggi molto rilevanti.

Francesco Zecca, frate responsabile del progetto, ha definito la mostra come “un punto d’incontro tra dimensioni umane e naturali, sociali e spirituali”. La fotografia diventa uno strumento per interrogarsi sul senso della vita e per ribadire la necessità di un rapporto più equilibrato con la creazione. Così il messaggio antico del Cantico si rinnova, raggiungendo il pubblico attraverso nuove chiavi di lettura. Le immagini, con le loro diverse interpretazioni, si trasformano in un appello che coinvolge chi le guarda, stimolando consapevolezza e attenzione verso l’ambiente.

Con questo evento, Assisi ribadisce il suo legame profondo con San Francesco e un’eredità che continua a far riflettere, a distanza di secoli. La mostra non celebra solo l’arte fotografica, ma vuole essere un momento di dialogo vivo sul rapporto tra uomo e natura, rispettando la tradizione e guardando al futuro.