Il centenario di B.B. King: il re del blues e la sua eredità musicale senza tempo
Riley B. King, conosciuto come B.B. King, avrebbe compiuto 100 anni il 16 settembre 2025. Scomparso nel maggio 2015 poco prima di raggiungere i novant’anni, ha dedicato la sua vita al blues e alla chitarra, continuando a suonare fino all’ultimo nonostante le condizioni di salute. La sua figura rimane una pietra miliare nella storia della musica americana, influenzando intere generazioni di musicisti rock e blues. Questo articolo ripercorre la vita, la musica e l’impatto di uno dei più grandi artisti del Novecento.
La vita di B.b. King e gli inizi nel cuore del delta del mississippi
Nato in Mississippi, B.B. King è cresciuto in una famiglia che lavorava la raccolta del cotone. La sua infanzia appartiene a quel contesto rurale del Sud degli Stati Uniti che ha dato origine al blues. Trasferitosi a Memphis, ha iniziato a respirare l’atmosfera della città, fatta di musica e fermento culturale. Memphis è una tappa fondamentale per comprendere il percorso di B.B. King, per via delle sue influenze musicali e delle opportunità che ha offerto.
La città era il crocevia di diverse scene musicali: dalla leggendaria Beale Street, dove si esibivano grandi bluesman e dove Elvis Presley osservava i maestri del sound, alla presenza di case discografiche come Stax, centro del soul, e gli iconici Royal Studios, teatro delle registrazioni di Al Green. Memphis ospitava anche una scena rock importante, con figure come Alex Chilton. Qui, tra queste vibrazioni musicali, B.B. King ha mosso i primi passi. Sam Phillips, futuro scopritore di Elvis, era anche lui parte di questa rete: produsse le prime registrazioni di King alla Sun Record, contribuendo al decollo della sua carriera.
Lo stile unico di B.b. King e il suo impatto sul chitarrismo rock
B.B. King ha rivoluzionato il suono della chitarra blues, creando uno stile riconoscibile che ha segnato la musica americana moderna. A differenza dei bluesmen del Delta che spesso esibivano tecniche più grezze, King si distingueva per una delicatezza e una precisione melodica inusuale. La sua musica trae linfa da T-Bone Walker, un gigante del passato che ha collegato jazz, rhythm and blues, blues e rock’n’roll.
Il suono di King, poi, si affidava anche alla qualità dei musicisti che lo accompagnavano all’inizio carriera, molti dei quali hanno lasciato tracce importanti nel jazz. Il tocco di King con la sua Gibson ES 335, chiamata Lucille, è entrato nella leggenda. Un particolare che testimonia l’identità irresistibile della sua musica. Per chi ha scoperto il blues da poco, il live album “Live At The Regal” è considerato un capolavoro: per Eric Clapton è stato decisivo per la scelta della carriera musicale.
Il repertorio celebre e le collaborazioni con icone della musica
B.B. King ha consegnato allo show business brani entrati nella memoria collettiva come “The Thrill Is Gone”, “Every Day I Have The Blues”, “Sweet Little Angel”, “You Know I Love You”, “Please Love Me” e “Let The Good Times Roll”. Oltre alla sua abilità alla chitarra, la sua voce rauca e potente, tipica di un “shouter”, ha reso le sue esibizioni ancora più intense.
Nel corso degli anni ha registrato con artisti di ogni genere e generazione, creando duetti memorabili. Da Eric Clapton a Zucchero, passando per Cindy Lauper e Van Morrison. Uno degli incontri più sorprendenti è stato con gli U2 in “When Love Comes To Town”. King, che scherzava sulla quantità di queste collaborazioni, è rimasto amato da musicisti di ogni parte del mondo.
B.b. king e il legame con la musica americana e la solidarietà
B.B. King è stato molto legato alle sue radici e a Memphis, città che ha incarnato nella sua musica e vita. Non era solo un chitarrista o cantante: era anche un uomo riconoscente e generoso, sempre con uno sguardo sul sociale. Spese molto del suo tempo anche in cause di solidarietà, mostrando un lato umano profondo.
Raccontava con semplicità “che, se non avesse scoperto la musica, avrebbe fatto il contadino”. Questa confessione ben racconta la sua origine, la vita semplice da cui veniva e l’importanza della musica nel trasformare il suo destino. La figura di B.B. King resta così non solo un simbolo del blues, ma il segno di una vita che è riuscita a superare difficoltà sociali, personali e fisiche rimanendo fedele alla propria passione.
Il completamento del centenario richiama l’attenzione su una delle icone della musica mondiale, il cui lascito resta vivo nei suoni di chitarra e nelle voci che ancora oggi si ispirano al suo lavoro e alla sua storia.
