Il Conservatorio G.B. Martini omaggia Aldo Ciccolini nel 90° della nascita
Per celebrare i 90 anni dalla nascita di Aldo Ciccolini, il Conservatorio G.B. Martini di Bologna ha organizzato un evento speciale. Il celebre pianista, noto per la sua lunga carriera e per aver diffuso la musica francese, viene ricordato con un concerto e testimonianze inedite. Il 19 settembre, la Sala Bossi sarà la cornice di una serata dedicata all’eredità artistica di uno dei più grandi interpreti del Novecento.
Aldo Ciccolini, da Napoli al mondo: una carriera tra note e palcoscenici
Nato a Napoli il 15 agosto 1925, Ciccolini è stato un musicista che ha attraversato oltre settant’anni di musica, specializzandosi soprattutto nell’interpretazione della tradizione francese. Ha mosso i primi passi proprio al Conservatorio di Napoli, città che gli ha dato le basi per un debutto importante nel 1942, al Teatro di San Carlo, con il Secondo Concerto in fa minore di Chopin. Quella serata segnò l’inizio di un percorso destinato a crescere.
Nel corso degli anni, Ciccolini ha lavorato con grandi nomi della musica classica, come Wilhelm Furtwängler, Ernest Ansermet, Lorin Maazel e Carlos Kleiber. Ha inciso oltre cento dischi, molti dei quali premiati, tra cui il prestigioso Diapason d’Or nel 2002 e 2003. La sua dedizione e il suo stile lo hanno consacrato come uno dei pianisti più influenti del secolo scorso.
A Bologna un concerto che unisce musica e ricordi
Il concerto-omaggio è fissato per il 19 settembre alle 18, nella Sala Bossi del Conservatorio. L’idea è nata da due docenti dell’istituto, Patrizia Prati e Alfonso Soldano, entrambi allievi diretti di Ciccolini e oggi ancora legati a lui da un rapporto personale e professionale.
Durante la serata, Prati e Soldano eseguiranno brani di Rachmaninov, Ciajkovskij, Debussy, Yoshimatsu, Holst e Saint-Saëns. Il programma vuole mettere in luce la varietà e la ricchezza del percorso artistico di Ciccolini, mostrando la sua apertura verso diversi autori e stili, sempre con un’attenzione particolare alle sfumature che hanno caratterizzato le sue interpretazioni.
Non mancheranno momenti di racconti e aneddoti, accompagnati dalla proiezione di interviste inedite. Questi contenuti daranno un’idea più completa del maestro, non solo come musicista ma anche come insegnante, mostrando il suo modo di trasmettere esperienza e passione ai suoi studenti. Sarà un ricordo vivo, che va oltre il semplice omaggio musicale.
Prati E Soldano: “Ciccolini parlava con la musica”
Patrizia Prati e Alfonso Soldano ricordano Ciccolini come un maestro che parlava poco durante le lezioni, lasciando che fosse la musica a parlare per lui. Ascoltava con attenzione, poi si metteva al pianoforte per mostrare come interpretare ogni pezzo. Così ogni lezione diventava un momento unico, fatto di esempi concreti e ascolto diretto.
Per loro, Ciccolini non era solo un pianista raffinato, ma un insegnante generoso, che dedicava tutto se stesso alla musica, sua compagna di vita. Lo descrivono come una persona attenta ai dettagli, capace di unire rigore e leggerezza.
Anche il programma della serata riflette questa sua vena ironica e giocosa, un tratto che non mancava mai nella sua personalità. L’omaggio sarà quindi anche una celebrazione della spontaneità e del carattere di un artista che ha lasciato un segno profondo.
L’appuntamento del 19 settembre al Conservatorio di Bologna è un’occasione per riscoprire Aldo Ciccolini attraverso le sue note e i suoi ricordi. Un evento che unisce musica, storie e materiale raro per raccontare la figura di un interprete e maestro che ha segnato la musica del Novecento.
