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Il degrado del cimitero degli inglesi: tra abbandono e speranza

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12767950_10208732110843043_959757280_oIl cimitero acattolico di Santa Maria della Fede, anche chiamato “cimitero degli inglesi”, nasce nel 1826 quando l’allora console inglese Sir Henry Lushington acquistò il giardino del complesso monastico di S. Maria della Fede (risalente al XVII secolo) nel Borgo di S. Antonio Abate e lo trasformò in un elegante cimitero per la comunità britannica trapiantata a Napoli. Un luogo colmo di storia e cultura, ma che da diversi anni a questa parte, versa in uno stato di degrado assoluto.

Abbandonato dal comune e dalla municipalità (e perché no, anche dai cittadini), il cimitero degli inglesi è ormai un giardino incolto, con una buona parte (dall’ingresso fino al primo corridoio che poi si allarga in un ampio spazio verde) chiusa da anni e con erbacce alte disseminate lungo tutto il tragitto. I monumenti versano in condizioni pessime – alcuni sono stati vandalizzati -, e le panchine sono quasi tutte danneggiate. Un patrimonio di inestimabile valore, abbandonato a se stesso.

Eppure la tenacia di alcuni napoletani non si è lasciata sopraffare dall’inevitabile declino dell’intera zona, e ne sono l’esempio gli insegnanti ed i ragazzi dell’Ics Bovio-Colletta, che attraverso una lodevole iniziativa di formazione e sensibilizzazione scolastica, si sono ritrovati questa mattina nel giardino del cimitero per riqualificare l’area piantando, con l’aiuto di esperti, piante aromatiche con l’intento di restituire decoro e vitalità. Un’azione necessaria sopratutto a sensibilizzare i cittadini, per smuovere le parti istituzionali che hanno il diritto ed il dovere di rendere onore ad un monumento di Napoli portato via dal tempo e dall’incuria, affinché il “cimitero degli inglesi” ritorni ad essere all’altezza del suo glorioso passato.

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