Il documentario su Ayrton Senna riaccende il legame tra il campione e l’Autodromo Di Imola al cinema di Venezia

di Ivan Rossi

Documentario su Ayrton Senna riporta il campione al centro di Imola, proiezione a Venezia. - Ilvaporetto.com

Il volto di Ayrton Senna torna protagonista sul grande schermo grazie a un documentario che approfondisce la sua storia personale e il forte legame con l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, dove il pilota brasiliano perse la vita nel 1994. Presentato alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia, il film offre un’immersione nelle testimonianze inedite che raccontano un capitolo importante della Formula 1 e della memoria sportiva dell’Emilia-Romagna.

Il documentario “il nostro amico Ayrton” racconta il lato umano e sportivo di Senna

“Il nostro amico Ayrton”, prodotto dalla Regione Emilia-Romagna e diretto da Vittorio Martone e Raffaele Manco, si concentra sulla figura di Senna attraverso ricordi e contributi mai diffusi prima. Il lavoro svela come il pilota non fosse solo un campione sensazionale in pista, ma anche un uomo capace di instaurare legami profondi con i luoghi e le persone.

Il film si sofferma soprattutto sul rapporto con l’autodromo di Imola, teatro di momenti cruciali per la sua carriera e, tragicamente, della sua morte il primo maggio 1994, quando Senna aveva appena 34 anni. Le riprese restituiscono immagini intense e una narrazione che coinvolge chi segue la Formula 1 anche da fuori dal circuito sportivo, mettendo in evidenza l’eredità di emozioni che ha lasciato in Emilia-Romagna e tra appassionati nel mondo.

Il progetto si inserisce nella terza stagione del ciclo “Traguardi! Sport e territorio in Emilia-Romagna”, dedicato ai temi sportivi legati al territorio regionale. L’uscita su Lepida TV permette a un pubblico ampio di scoprire i dettagli di questa esperienza che unisce storia, passione e cultura motoristica, riavvicinando i tifosi alla figura di Senna in modo diretto e autentico.

Il simbolo permanente di Senna all’Autodromo Di Imola, luogo di memoria e rispetto

Nel cuore dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, oltre alla pista, si trova una scultura che rappresenta Ayrton Senna seduto su un muretto, con la testa china e le gambe incrociate. Questo monumento è diventato un punto di riferimento per i tifosi e un segno tangibile di memoria. Il piede della statua, consumato dal contatto fisico di migliaia di mani, attesta la costante devozione che accompagna la figura del campione anche decenni dopo la sua scomparsa.

L’autodromo riveste un ruolo speciale nella storia di Senna e nella tradizione motoristica della regione. È il teatro dove le gare di Formula 1 hanno trovato un pubblico appassionato e dove la tragedia del 1994 ha segnato un’intera generazione. La Regione Emilia-Romagna si impegna a mantenere vivo questo legame supportando eventi come il Gran Premio di Imola e lavorando per conservare il valore culturale e sportivo della pista.

Nonostante la notizia di una possibile esclusione del Gran Premio di Imola dal calendario del 2026, le istituzioni regionali hanno ribadito l’intenzione di mantenere un impegno attivo nel sostenere la pista. Ciò include l’investimento nelle infrastrutture e la volontà di non considerare chiusa l’esperienza motoristica sull’autodromo, valorizzando il suo ruolo nel panorama nazionale e internazionale.

La presenza istituzionale alla presentazione ricorda l’importanza del pilota e della regione

Alla presentazione di “Il nostro amico Ayrton” a Venezia hanno partecipato figure politiche e culturali della Regione Emilia-Romagna e della città di Imola. Il vicepresidente Vincenzo Colla ha espresso la determinazione regionale nel proseguire il lavoro sul fronte della valorizzazione dell’autodromo e degli eventi ad esso collegati.

Il sindaco di Imola Marco Panieri e lo scultore Stefano Pierotti, autore della statua di Senna, hanno sottolineato come il legame tra il campione e il territorio sia un punto di unione per la comunità locale. A completare l’incontro, il presidente della Regione Michele de Pascale ha inviato un videomessaggio nel quale ha definito il documentario “un progetto ricco di passione, capace di trasmettere l’affetto che questa terra ha sempre nutrito per Senna.”

Anche il giornalista Giorgio Terruzzi ha contribuito alla presentazione con un intervento, offrendo spunti sul ruolo di Senna non solo nello sport, ma come simbolo di impegno e dedizione riconosciuto a livello internazionale. Il confronto tra istituzioni, artisti e giornalisti ha offerto una lettura complessa e toccante della figura di Ayrton Senna, rievocando il valore della sua storia sia per Imola sia per l’Emilia-Romagna.

L’evento al Festival del Cinema ha dunque rappresentato un momento di riflessione pubblica, che ha fatto emergere il ricordo vivo di Senna, legandolo alla cultura sportiva e identitaria di una regione che da sempre guarda alle corse con attenzione e partecipazione.