Il florovivaismo italiano tocca quota record di produzione a 3,25 miliardi di euro nel 2024
Il settore florovivaistico italiano segna nel 2024 un nuovo primato nella produzione economica, confermandosi tra le attività agricole di maggior rilievo. Con un aumento di oltre il 3% rispetto all’anno precedente e una crescita pari al 31% nell’ultimo decennio, questa industria riveste un ruolo significativo nel contesto agricolo nazionale, coinvolgendo migliaia di imprese e una vasta superficie coltivata. Questo andamento positivo si riflette anche nell’export, che conferma l’Italia tra i maggiori esportatori mondiali di prodotti florovivaistici.
Andamento economico del comparto florovivaistico italiano nel 2024
Nel corso del 2024, la produzione del settore florovivaistico italiano ha raggiunto i 3,25 miliardi di euro, dato confermato da un report diffuso da Myplant & Garden, evento dedicato all’industria del verde. Il valore indica un aumento del 3,5% rispetto al 2023 e una crescita complessiva superiore al 23% negli ultimi cinque anni, con un incremento del 31% sul dato registrato dieci anni fa. Il florovivaismo rappresenta circa l’8% della produzione vegetale nazionale e pesa per il 5,3% sull’intero valore agricolo del paese.
Questa espansione si traduce anche nell’occupazione e nella gestione del territorio: si contano intorno alle 20mila aziende operanti nel settore, su una superficie coltivata che supera i 45mila ettari. Le attività spaziano dalla produzione di piante ornamentali fino alla coltivazione di specie vivai, interessando diverse aree geografiche italiane.
L’ampiezza del comparto esprime la sua importanza nel sistema agricolo nazionale, confermando un trend di crescita stabile negli ultimi anni, sostenuto da domanda interna e internazionale. L’aumento della produzione rispecchia anche investimenti in tecniche di coltivazione e innovazioni praticate lungo la filiera produttiva.
Le regioni di punta e la supremazia della Toscana nel florovivaismo
Il report mette in evidenza la prevalenza di alcune regioni italiane nel florovivaismo, con la Toscana che si conferma leader incontrastata. Nel 2024 la Toscana ha generato un fatturato di circa 1,014 miliardi di euro, pari al 55% dell’intero mercato nazionale di vivai, con un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente. Questo dato sottolinea il peso economico e strategico della regione nell’industria, città che concentra molta produzione florovivaistica.
Subito dietro la Toscana risultano la Liguria, con 462 milioni di euro , e la Sicilia, che ha prodotto 313 milioni . Altre regioni con performance rilevanti sono Lombardia , Lazio , Campania e Puglia . Anche Emilia-Romagna e Veneto mostrano dati positivi nel settore.
Nella top 10 rientrano inoltre Piemonte e Friuli-Venezia Giulia , quest’ultima con un trend in crescita costante negli ultimi anni. Guardando l’Italia nel suo insieme, si evidenziano tre macroaree: il Centro Italia copre il 39% della produzione nazionale , il Nord il 38% , mentre il Sud contribuisce per il 23% , tutte con incrementi nella produzione rispetto al 2023.
Questo quadro offre una fotografia precisa delle zone geografiche dove si concentra la produzione florovivaistica italiana e come queste aree si muovano con ritmi diversi ma complessivamente in crescita.
Export e import: il ruolo internazionale dell’Italia nel mercato florovivaistico
Il settore florovivaistico italiano mantiene una forte propensione verso i mercati esteri. Nel 2024 l’export ha raggiunto 1,62 miliardi di euro, con un aumento del 6,3% in valore e del 9,5% in volume, secondo dati del Crea. Quasi il 70% della produzione ottenuta in Italia è destinata all’esportazione, principalmente verso paesi europei che assorbono il 78% delle vendite complessive.
L’Italia si colloca al terzo posto mondiale per valore di export nel comparto, confermando la capacità di produrre articoli florovivaistici molto richiesti a livello internazionale. Nei primi tre mesi del 2025, l’export ha già superato i 500 milioni di euro, segno di un mercato dinamico e di una domanda solida.
Parallelamente cresce anche l’import del settore, salito a 888 milioni di euro con un aumento del 30%. Nonostante ciò, la bilancia commerciale relativa al florovivaismo resta positiva, grazie alla differenza significativa tra esportazioni e acquisti dall’estero.
Questi dati mostrano come il mercato italiano, pur mantenendo una forte produzione interna, dialoghi con un sistema internazionale più ampio, partecipando attivamente al commercio globale di piante e fiori.
I dati comunicati da Myplant & Garden offrono un quadro dettagliato del florovivaismo in Italia, un settore in crescita che si conferma elemento cruciale per l’economia agricola del paese. La leadership regionale, l’aumento della produzione e la forza dell’export evidenziano la centralità di questa attività nel contesto agricolo e commerciale nazionale.
