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Il grande gelo

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NAPOLI, 13 SETTEMBRE – No, non si tratta del titolo di una delle opere del grande Kaufmann, in scena ieri sera al teatro San Carlo. E’ solo la sintesi della giornata campale appena trascorsa dalla città di Napoli, una giornata di fuoco, destinata ad inasprire e alimentare le infuocate diatribe dialettiche che ormai si susseguono da tempo tra la città partenopea e il governo centrale. Il premier Renzi, come accade sempre più spesso, lascia dietro il suo passaggio una scia di polemiche infinite, con scontri tra forze dell’ordine e manifestanti, e una città completamente paralizzata e militarizzata; in due parole: terra bruciata. Un dissenso e un’indignazione che coinvolgono la città a ogni livello, e che viene sintetizzata dall’immagine del palco reale del San Carlo e dalla proverbiale indifferenza tra il capo dello Stato e il sindaco di Napoli, che proprio in queste ore ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni in merito alla travagliata giornata appena trascorsa:

“Ieri il Teatro San Carlo era circondato da centinaia di donne e uomini delle forze dell’ordine per la presenza del Presidente del Consiglio. Questa è l’immagine costante che accompagna il premier nei suoi spostamenti pubblici. Mai vista tanta contestazione sociale così diffusa in tutto il Paese nei confronti di un premier. Utilizzo di migliaia di persone delle forze dell’ordine ogni settimana. Ieri Renzi in teatro era anche marcato stretto ed accompagnato, potremmo dire scortato, dal Commissario su Bagnoli Salvo Nastasi che non lo mollava un attimo ed aveva molta cura e premura nel presentargli tante autorevoli personalità. Un gran cerimoniere senza dubbio. In tutto questo scenario ieri anche una Consigliera Comunale, Eleonora De Majo, in Galleria Umberto è stata colpita negli scontri tra attivisti sociali – che contestavano duramente Renzi – e le forze dell’ordine.”

“Sono immagini che non ci piacciono. Quando c’è il premier tutto cambia. Pezzi di città vengono militarmente occupati. A Napoli il livello di cooperazione istituzionale è di alto livello. Ed abbiamo grandissimo apprezzamento per le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che ogni giorno operano in una città complicatissima in condizioni difficili anche con carenza di mezzi e personale. Centri sociali e movimenti sono per noi elemento costituivo del riscatto della nostra città. La non violenza e la declinazione pacifista è la strada che la città ha preso senza esitazione. La repressione constatiamo è molto dura quando Renzi si muove. Il dissenso politico, istituzionale e sociale che il premier non tollera, non può essere represso con eccesso di durezza. In questo momento esprimiamo solidarietà ai feriti ed in particolare alla Consigliera De Majo.”

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