Il messaggio di Silvio Baldini agli Under 21: un calcio oltre il guadagno e la passione da difendere

di Roberta Ludovico

Silvio Baldini invita gli Under 21 a vivere il calcio oltre il profitto. - Ilvaporetto.com

Silvio Baldini, nuovo commissario tecnico della nazionale italiana Under 21, ha lanciato parole forti e precise rivolte ai giovani calciatori azzurrini. Il suo richiamo va oltre la mera prestazione sportiva o il successo economico, puntando l’attenzione su ciò che rende questo sport un mestiere vero e sentito: la capacità di esprimere se stessi attraverso il gioco. Allo stesso tempo, Baldini denuncia il proliferare di interessi economici che soffocano le piccole realtà calcistiche italiane. Queste riflessioni aprono un dibattito importante sul futuro del calcio giovanile e sulla tutela del talento e dei valori.

Silvio Baldini e il valore autentico del calcio per gli Under 21

Silvio Baldini, chiamato a guidare l’Under 21 italiana nel 2025, ha scelto di caricare i suoi ragazzi di un messaggio che va oltre la tecnica, la tattica o la strategia di gioco. Baldini vuole che i giovani calciatori comprendano che fare calcio non è solo un mestiere legato allo stipendio o alla fama. Per lui, il vero valore sta nella possibilità di esprimere chi si è, di dare forma a una passione personale attraverso ogni azione in campo.

Questa visione, chiara e netta, vuole instillare nei giocatori una consapevolezza più profonda. Il messaggio, come lo ha espresso Baldini, è rivolto soprattutto a chi si trova spesso di fronte alla tentazione di scegliere il calcio come strumento esclusivo per guadagnare. Invece l’allenatore sottolinea che questa professione diventerà davvero gratificante solo se vissuta come uno spazio per mettere in mostra la propria identità e il proprio impegno.

Baldini inoltre condanna chi tratta il calcio come un affare, con pratiche che danneggiano le piccole società. Queste realtà, fondamentali per la crescita dei giovani talenti, vengono viste come prede da chi punta solo al profitto, un atteggiamento che allontana dal cuore stesso dello sport. Il ct invita così i suoi azzurrini a mantenersi lontani da questa logica, a concentrarsi invece sul loro percorso personale e sportivo.

La nazionale italiana Under 21 e il suo ruolo nella crescita dei talenti

La nazionale italiana Under 21, conosciuta anche con il soprannome di “azzurrini”, rappresenta un passaggio cruciale per i giovani calciatori destinati a diventare protagonisti nel calcio maggiore. Questa squadra, con un passato ricco di successi, è tra le più titolate a livello europeo, avendo conquistato cinque titoli continentali in questa categoria.

L’Under 21 offre ai ragazzi un’esposizione di alto livello internazionale, che spesso segna la differenza tra un giocatore promettente e una stella affermata. Attraverso le competizioni come il campionato europeo, i giovani azzurri mettono alla prova le loro abilità in un contesto competitivo molto rigoroso.

Il ruolo di questa squadra va dunque oltre la semplice rappresentanza nazionale. È un vero e proprio laboratorio dove i giovani calciatori affinano tecnica, tattica e carattere, in vista di avanzare verso la prima squadra italiana o il professionismo nei club. La presenza di un allenatore come Baldini, consapevole delle insidie e delle sfide legate al calcio di oggi, può influenzare positivamente questa fase delicata.

Il messaggio che il ct trasmette ai giovani va proprio in questa direzione: la crescita sportiva è strettamente collegata a una dimensione umana solida, che riconosce il calcio come un gioco, una passione e non solo come mezzo di guadagno.

Le criticità economiche nel calcio giovanile evidenziate da Baldini

Le parole di Baldini accendono i riflettori su una questione che da anni attanaglia il calcio italiano, soprattutto a livello giovanile: il mondo del calcio troppo spesso è dominato da interessi economici che rischiano di soffocare le piccole società.

Queste realtà più piccole e locali, che rappresentano la base da cui emergono i talenti, vengono messe in pericolo da chi opera con logiche di breve termine e punta solo a un guadagno immediato. Baldini parla di “piccoli squali e lestofanti” come immagine di chi sfrutta il sistema a scapito degli altri, creando squilibri finanziari e depredando risorse vitali.

Questo fenomeno non è limitato solo all’Italia, ma qui assume contorni particolarmente preoccupanti per via della struttura del calcio nazionale, dove le società minori rappresentano un presidio importante per la crescita tecnica e culturale dei ragazzi. I “squali” agiscono depredando i diritti, le possibilità di sviluppo e i giovani talenti stessi.

Il commissario tecnico dell’Under 21 mette in guardia così i suoi ragazzi, ma in realtà il suo monito riguarda tutte le componenti del mondo calcistico. Serve una maggiore attenzione per salvaguardare la purezza del gioco, cercando di tenere lontani interessi esclusivamente economici che fanno perdere di vista quello che dovrebbe essere lo scopo principale: lo sport.

Questo richiamo al rispetto per il calcio autentico e per le piccole società è parte di un dialogo più ampio nel panorama italiano, dove si moltiplicano le richieste di interventi concreti per migliorare le regole e l’attenzione verso i giovani atleti.


Queste parole pronunciate da Silvio Baldini segnano un momento di riflessione per il calcio italiano giovanile, riportando al centro la passione, l’identità e il rispetto, elementi fondamentali per la formazione di un calciatore e di una squadra che vogliano ancora dire qualcosa nel tempo.