Il Messico alza i dazi fino al 50% su auto cinesi e prodotti strategici contro il dumping di Pechino
Il Messico ha deciso di reagire con un aumento significativo dei dazi sulle importazioni di auto e altri prodotti dalla Cina. Questa mossa è stata annunciata con l’obiettivo di contrastare quello che il governo definisce un dumping commerciale ai danni dell’industria locale, aggravato dall’arrivo sul mercato di veicoli e componenti a prezzi inferiori al costo. La decisione coinvolge un ampio spettro di settori e punta a tutelare migliaia di posti di lavoro nel paese, consolidando la produzione nazionale e riducendo la dipendenza da Pechino.
Dazi fino al 50%: le misure del Messico per fermare il dumping cinese
Il ministro dell’Economia messicano Marcelo Ebrard ha reso noto che i dazi applicati alle auto cinesi saliranno dal 20% attuale al valore massimo consentito dall’Organizzazione mondiale del Commercio, ovvero il 50%. Questo aumento riguarderà non solo il settore automobilistico, ma anche 19 comparti diversi, interessando in totale 1.463 categorie di prodotti. Tra questi figurano la siderurgia, il tessile, l’elettronica, i giocattoli, i mobili e i cosmetici.
Questa manovra nasce dalla necessità di tutelare oltre 325.000 posti di lavoro che dipendono dalla filiera automobilistica, che a sua volta rappresenta quasi un quarto della produzione manifatturiera nazionale. Il governo messicano sostiene che i prezzi particolarmente bassi dei prodotti importati dalla Cina compromettono la competizione leale, danneggiando le imprese locali.
Il provvedimento fa parte del pacchetto economico per il 2026, che deve ancora superare l’approvazione parlamentare prima di entrare in vigore. Una volta pubblicato nella Gazzetta ufficiale, il decreto avrà validità a partire da 30 giorni dopo la sua entrata in vigore.
La reazione della Cina alle tariffe imposte da Mexico
Dal punto di vista cinese, queste nuove misure tributarie sono viste come una forma di coercizione ingiustificata. Il portavoce del ministero degli Esteri della Cina, Lin Jian, ha espresso una netta contrarietà a questo tipo di politiche, definendo questa risposta del Messico come una pressione che mira a danneggiare i diritti e gli interessi legittimi di Pechino.
Durante il briefing quotidiano, il diplomatico ha denunciato che la Cina respinge qualsiasi misura che, sotto il pretesto di questioni commerciali, possa compromettere i rapporti con il paese americano. Le dichiarazioni indicano una posizione dura da parte della Cina, che si oppone ai dazi messicani applicati in particolare al settore automobilistico.
Questa tensione commerciale riflette un clima più ampio di concorrenza globale, dove i governi cercano di proteggere le proprie economie nazionali da pratiche commerciali percepite come sleali. La risposta cinese, sebbene decisa, non ha però annunciato eventuali contromisure immediate contro il Messico.
Impatto economico e commerciale sul Messico e il settore automotive
La filiera automobilistica messicana è un pilastro chiave del sistema produttivo, coinvolgendo numerose aziende e lavoratori del paese. La decisione di innalzare i dazi mira a difendere questa struttura produttiva, proteggendola dall’invasione di prodotti cinesi a prezzi contenuti che, secondo le autorità locali, minacciano la sopravvivenza di molte imprese.
Le ripercussioni attese includono un rallentamento nelle importazioni dalla Cina e una possibile spinta verso la produzione interna o l’importazione da altri mercati meno controversi. Il governo intende così contenere la dipendenza da forniture estere, specie in prodotti considerati strategici come i componenti automobilistici e quelli di altri comparti industriali.
Benché la misura possa comportare un aumento dei prezzi per alcune merci importate, essa rappresenta un tentativo diretto di rafforzare l’industria nazionale, evitando che i prezzi artificialmente bassi erodano le capacità produttive messicane.
L’esito di questa politica dipenderà in larga parte dalle scelte che faranno le imprese e i consumatori, oltre che dall’evoluzione dei rapporti commerciali tra Messico e Cina nei prossimi mesi. Il Parlamento messicano dovrà ora discutere e approvare la proposta per la sua reale applicazione sul territorio.
