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Il Ministro Costa su Terre dei fuochi: “La mannaia dello Stato deve cadere”

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In questo momento, a Roma, durante la festa “Italia a 5 stelle”, con il Ministro Sergio Costa si torna a parlare di Terre dei Fuochi.

Il generale dichiara, ancora una volta, di essere al lavoro sul decreto legge che dovrebbe interessare tutti i territori che, in Italia, sono stati largamente inquinati: “Noi siamo determinati a risolvere i problemi ambientali e ci riusciremo! Lo dobbiamo a tutti voi, ma principalmente  a chi non ha votato il Movimento perché possano tutti credere che noi sappiamo mantenere le promesse”.

Un impegno serio che continua ad alimentare le speranze dei cittadini che, da anni, vivono a stretto contatto con fenomeni di inquinamento ambientale.
Bisognerà attendere la conclusione dei lavori per la manovra economica per poi passare alla presentazione del decreto sulle Terre dei Fuochi. 

Significativo, intanto, che si stia diffondendo la consapevolezza che questo problema ambientale non riguarda esclusivamente i territori tra le provincie di Napoli e Caserta, ma – purtroppo – coinvolge  tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud.

Prevenzione, bonifiche  e repressione sono le tre parole d’ordine del ministro sulle quali si fonderà la legge. E sui criminali che non rispetteranno le pratiche di prevenzione o non vorranno bonificare “la mannaia dello Stato deve cadere“.

Guardando al futuro, inoltre, il ministro prevede una collaborazione con l’oncologo Antonio Giordano, intervenuto alla manifestazione da Philadelphia.
La collaborazione tra politica e medicina servirà principalmente a rintracciare il legame tra inquinamento ambientale e malattie oncologiche.

La politica finora – denuncia il dott. Giordano – non è riuscita e non ha voluto risolvere il problema. Sono felice di constatare la volontà di questo governo di affrontare il problema sia dal punto di vista dell’impatto negativo sulla salute, sia per quanto riguarda il relativo al danno ambientale che ha portato all’aumento di malattie in particolare tra quelle popolazioni che vivono nelle zone coinvolte. La Terra dei fuochi in Campania è  stata un modello di denuncia che ha poi coinvolto anche altre zone d’Italia nelle quali il fenomeno resta ancora sottaciuto”.

Il timore, in questo contesto, è che a guardar troppo le stelle si rischia di dimenticare la realtà. Alcuni obiettivi sembrerebbero alquanto utopistici, ma vogliamo fidarci ugualmente. Continueremo, anche stavolta e in particolare su questo tema, ad aggrapparci a qualsiasi segno positivo che giunge dalla politica.

L’italia deve affrontare il problema Terre dei fuochi e ha bisogno di risolverlo in fretta. Troppi sono i “caduti” in questa terribile battaglia contro i criminali che hanno deturpato la nostra terra.

Noi ci mettiamo la speranza, voi mantenete l’impegno e le promesse.

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