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Il monumento di Liparos, il mitico fondatore di Sorrento

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Identificati in un primo momento come di provenienza etrusca dall’area di Vulci, sono state rilevate in seguito stringenti testimonianze con analoghe strutture di pietra di area ionico-orientale. Per questo lo mnema (monumento celebrativo) di Liparos è stato interpretato come opera di scultori locali ionico-campani, provenienti dalla penisola sorrentina, che operavano sotto l’influenza delle colonie greche di Dicearchia, Posidonia ed Elea.

Abbiamo altri esempi in Campania, come nella sima con protome leonina del tempio dorico di Pompei e nei tre frammenti di protome leonine dell’Athenaion di Punta Campanella a Massa Lubrense. Il monumento (mnema) aveva la funzione di celebrare Liparos, il mitico fondatore di Sorrento. La datazione, sec. VI a.C. i leoni, e IV sec.a.C. la stele, indica il perdurare nel tempo del culto e sottolinea la volontà degli Ausoni di Sorrento di affermare i propri legami con le colonie greche del golfo di Paestum, più che con Cuma e Capua. Dalla necropoli di San Martino in Sant’Agnello ora al Museo Archeologico di Villa Fondi.

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