Il Piccolo Dizionario Degli Adolescenti torna con 83 parole scelte da oltre 800 studenti

di Ivan Rossi

Il Piccolo Dizionario degli Adolescenti: 83 parole scelte da studenti in primo piano. - Ilvaporetto.com

Con l’inizio del nuovo anno scolastico riparte un progetto che mette al centro le parole e i pensieri dei ragazzi italiani. Il Piccolo Dizionario delle ragazze e dei ragazzi raccoglie termini scelti da giovani della generazione Alpha, per raccontare come vedono il mondo intorno a loro. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Pordenonelegge.it e Fondazione Treccani Cultura e vuole dare voce a chi ha tra gli 11 e i 14 anni, usando la lingua come filtro per le loro esperienze e idee. La terza edizione ha coinvolto molte scuole e centinaia di ragazzi da diverse regioni italiane, creando un insieme di parole che raccontano emozioni, relazioni e momenti tipici dell’adolescenza.

Le parole che raccontano la generazione Alpha nelle scuole italiane

La versione 2025 del Piccolo Dizionario presenta un glossario con 83 parole scelte da più di 800 studenti di 32 classi, provenienti da 23 scuole secondarie di primo grado. Le scuole arrivano da diverse regioni, dal Friuli Venezia Giulia al Veneto, dalla Toscana al Lazio, Abruzzo, Campania e Calabria. Con l’aiuto degli insegnanti, gli studenti hanno selezionato i termini che per loro sono più significativi o curiosi, per raccontare come vedono il presente e il futuro. Il progetto ha raccolto contributi da contesti molto diversi, dando così voce a una generazione giovane e variegata. La cura del materiale è stata affidata a un gruppo di esperti, coordinati da Valentina Gasparet, curatrice di Pordenonelegge, con la direzione artistica di Gian Mario Villalta e la supervisione linguistica di Giuseppe Antonelli.

Dai sentimenti ai termini più creativi: la varietà delle parole scelte dai ragazzi

Le parole raccolte coprono un ampio spettro di emozioni, esperienze e modi di dire tipici degli adolescenti. Per esempio, “abbraccio” è visto come un gesto di connessione profonda, capace di racchiudere un mondo intero; “libertà” evoca immagini di spazi aperti e respiro, come correre in un prato lasciandosi alle spalle i problemi; “passione” assume il significato di cura e dedizione, qualcosa di fondamentale per far crescere qualsiasi interesse o sentimento; infine, “supereroe” diventa una figura che aiuta a superare momenti difficili o di stress, un simbolo di forza e sostegno. Questa varietà mostra come i ragazzi intrecciano parole concrete e metafore per fissare sensazioni e concetti personali.

Il valore culturale e sociale del progetto Pordenonelegge e Treccani per i giovani

Questo dizionario immaginario è molto più di una semplice raccolta di parole: è un punto d’incontro tra cultura, scuola e linguaggio. Il progetto ha il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e fa parte delle iniziative di Pordenone Capitale della Cultura 2027. Nelle tre edizioni finora realizzate, sono state raccolte 350 definizioni grazie al coinvolgimento di circa 3600 studenti da tutta Italia. Questi numeri raccontano di un interesse diffuso e di una partecipazione attiva da parte delle scuole, che hanno accolto con entusiasmo questo lavoro di esplorazione linguistica e culturale. Il dizionario è liberamente consultabile online sul sito ufficiale di Pordenonelegge.

Guardare il mondo con gli occhi degli adolescenti

Il Piccolo Dizionario offre a chi legge l’opportunità di vedere il mondo attraverso lo sguardo di una fascia d’età spesso poco ascoltata. Le definizioni raccolte mostrano come si evolve il linguaggio e i riferimenti culturali tra i più giovani. Ogni parola racconta un pezzo della vita e dei pensieri di chi sta crescendo, portando alla luce aspetti che spesso sfuggono al linguaggio degli adulti. Espressioni come “zio” usata in modo scherzoso per indicare un amico, o “abbraccio” con un significato più ampio, raccontano nuove dinamiche sociali e modi di comunicare tipici della generazione Alpha. Così, il progetto diventa un contributo importante per la cultura, la scuola e la società, mettendo al centro i giovani e il loro modo di interpretare il presente.