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Il villaggio di ninstints nel mondo parallelo

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Capitolo 4

Gli alaysin sono degli animali veramente fantastici, leali, si donano totalmente a chi li ama e se ne prende cura. Karol era uno di questi, il più veloce, impavido e temerario. Ailis l’ebbe in dono a sedici anni, fu da subito amore incondizionato. Entrambe si misurarono per destrezza e temperamento, e decisero che nessuno le avrebbe mai divisi.
Il suo manto era quasi dorato, i suoi occhi ampi ed espressivi, arguti ed intelligenti, si era legata alla giovane creando una empatia come poche.

La caratteristica degli alaysin era la telepatia, loro sapevano ancor prima come, cosa e dove dovessero andare. Ailis galoppava veloce verso il tramonto ed il portale, che si trovava alquanto vicino, ma dovettero sbrigarsi infatti si era resa conto di essere seguita da un drappello di urcoli, abbastanza agguerriti.

Per lei sarebbe stata la prima volta nel mondo parallelo, e la prima volta ad incontrare Ione. Il portale li travolse in una spirale di luce, brezza e calore. Si aprì improvvisamente, era situato sull'”Haida Gwaii” conosciute da secoli come “isole degli uomini“, nella Queen Charlotte Islands, le Galapagos canadesi. Un mondo fantastico, dove preservare il territorio, i nativi, la flora, la fauna ed il rispetto della storia era all’ordine del giorno. Entrare nel portale fu difficile, ma la loro presenza nel villaggio di Ninstints, ebbe un pregio, quello di non essere visti, o almeno si camuffarono egregiamente. Aspettarono Ione così come da accordi presi in precedenza, lei insegnava nella città di victoria nell’isola di Vancouver nello stato del Canada, per l’esattezza nella Columbia britannica, Ione era una tra le più grandi ricercatrici ed antropologhe, attivista ed ambientalista.

Araminta aveva descritto ad Ailis l’aspetto umano di ione. Alta, capelli lunghi e folti neri, fisico asciutto, lineamenti da indio, occhi scuri, sorriso ampio, molto socievole ed aspetto spartano, si insomma una guerriera del mondo moderno. Lei era sempre scortata da un grande lupo del nord, imponente, il suo nome era Adahy (colui che vive nel legno o negli alberi).
Nell’attraversare il portale, Ailis assunse l’aspetto di una giovinetta pel di carota, ed il suo alysin divenne un’aquila reale dal collare bianco, leggermente disorientati, rimasero fermi accanto ad uno dei trenta totem del villaggio di Ninstints.

Dopo poco apparvero dagli alberi Ione ed Adahy, l’incontro fu toccante, Ione non aveva avuto più notizie della sua giovane Araminta, solo un ciondolo magico le univa, ma il tempo di rientrare, anche per poco in suo aiuto era giunto così come era scritto.
Ailis subito si presentò ad entrambi, ed iniziò senza sosta a raccontare cosa stesse accadendo nella splendida oasi di Ares.
Cardamone era pronta per sferrare un nuovo attacco, questa volta cruento.

Solo nel sentire pronunciare quel nome, Ione si adirò, ed invitò sia Ailis che Adahy di seguirla, destinazione Butchard garden, dove lei lavorava come ricercatrice e studiava, dove era solita custodire oggetti, libri che doveva prendere e portare con se, ma cosa più importante la sua armatura e l’ascia forgiata in titanio e schegge di cielo.
Era così pronta ad oltrepassare il portale, per raggiungere gli altipiani del Nemev, ed aiutare la sua Araminta a distruggere Cardamone.
Durante il tragitto, Ione raccontò che la sua missione nel mondo parallelo, stava volgendo al termine, con grande successo, per questo la furia di Cardamone si faceva sentire, e la maledizione iniziava prendere forma e forza, perché Araminta aveva oramai raggiunto il ventunesimo anno di età, ma non era riconducibile solo a questo il segreto era altro ed era troppo presto per svelarlo.
Ailis non smetteva un solo istante di osservare pietrificata ed incuriosita il grande lupo del nord Adahy, i suoi occhi gialli impenetrabili e fissi, le incutevano terrore, ma Ione si fidava ciecamente di lui. Conosceva la sua storia lunga che in un secondo momento avrebbe raccontato.

Intanto mentre Ione insieme ad Adahy, si preparava al grande salto dopo venti anni, nell’oasi di Ares c’era una grande attesa per quello che stava per accadere, l’arrivo di Ione elettrizzava tutti.
Grande guerriera ed amazzone prodigio, avrebbe portato una ventata di forza e fermezza, decisamente uno sprono per Araminta: il tempo che le divideva era finalmente poco.
lo spazio temporale si stava chiudendo, giunse così il momento di tornare per Ailis e Karol e con loro Ione e Adahy il tempo di dirigersi in fretta verso un totem in particolare, e si iniziò ad intravedere l’oasi di Ares, splendida come sempre: un turbine li avvolse tra sabbia e brezza.

Ione emozionata, non credette ai propri occhi, era rimasto tutto così come quando era andata via, ma mentre il portale stava per chiudersi, proprio sull’arrivo di Adahy, un silenzio assordante, preludio di qualcosa di minaccioso, misero in guardia Ione che già aveva indossato l’armatura ed afferrato la sua ascia pronta per ogni attacco. Ma per Adahy e Karol non andò esattamente così…

Continua…

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