Il vino italiano conquista il Brasile: evento a San Paolo con oltre 500 etichette e 55 produttori presenti

di Roberta Ludovico

Il meglio del vino italiano a San Paolo con 55 produttori in mostra. - Ilvaporetto.com

L’interesse per il vino italiano cresce in Brasile, dove il mercato mostra una crescente attenzione verso le produzioni enologiche italiane. Un recente evento a San Paolo ha riunito numerosi produttori e centinaia di etichette, evidenziando il ruolo sempre più rilevante del made in Italy nel settore enogastronomico, anche in vista delle prossime intese commerciali tra Europa e Sudamerica.

Ruolo del mercato brasiliano per il vino italiano

Durante l’incontro all’Hotel Unique di San Paolo, Domenico Fornara, Console Generale d’Italia nella città brasiliana, ha sottolineato l’importanza del mercato sudamericano, in particolare quello brasiliano, per le esportazioni italiane. Ha definito questa realtà come “da opportunità a necessità”, spiegando che l’esportazione di vino verso questa area è diventata una priorità per l’Italia. Il movimento è sostenuto dal piano di export promosso dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e dalle prospettive offerte dall’accordo tra Unione Europea e Mercosur, attualmente in fase di definizione. Se ratificato, questo accordo permetterebbe di ridurre le barriere doganali, facilitando l’ingresso dei prodotti agroalimentari italiani, vino compreso, in un mercato sudamericano in crescita.

Il console ha inoltre evidenziato che le importazioni di vino italiano in Brasile sono aumentate del 10% nell’ultimo anno, segno di un potenziale commerciale ancora da sviluppare. Il sostegno all’export si traduce in iniziative concrete come eventi, fiere e incontri con operatori locali. L’incontro di San Paolo si affianca ad altre manifestazioni in Italia, come Verona Fiere e Milanez & Milaneze, che contribuiscono a rafforzare i rapporti bilaterali e a far conoscere agli importatori brasiliani la qualità delle produzioni italiane.

Evoluzione della domanda e crescita dell’industria vitivinicola italiana in Brasile

Milena Del Grosso, direttrice dell’ICE in Brasile, ha illustrato la trasformazione del mercato del vino italiano nel Paese. Da una presenza inizialmente limitata, con pochi espositori e regioni rappresentate, si è passati a un evento con 55 produttori e oltre 500 etichette diverse, che garantiscono un’offerta ampia e variegata. Tra questi espositori, 20 aziende italiane partecipano senza importatori locali, segno di un’espansione diretta verso il mercato brasiliano.

L’Italia è il primo produttore ed esportatore mondiale di vino, ma fino a poco tempo fa si trovava solo al sesto posto tra i fornitori in Brasile. Migliorare questa posizione è un obiettivo chiaro. Nel contempo, il consumatore locale mostra una maggiore attenzione, riconosce le differenze qualitative e richiede vini di qualità superiore. Negli ultimi quattro anni, le esportazioni di vino italiano verso il Brasile sono cresciute in media del 10% all’anno, nonostante la presenza di dazi doganali che rappresentano un ostacolo. La possibile ratifica dell’accordo tra UE e Mercosur, riducendo le tariffe, potrebbe favorire un’ulteriore crescita delle esportazioni.

Iniziative e promozione culturale legate al vino e alla cucina italiana a San Paolo

Oltre all’aspetto commerciale, l’evento “I love Italian Wines” ha valorizzato anche la cultura enogastronomica. Le degustazioni guidate dal critico Jorge Lucki hanno accompagnato la presentazione di molte etichette, offrendo ai partecipanti un’occasione di approfondimento diretto.

In occasione della manifestazione, il Console Domenico Fornara ha annunciato la quattordicesima edizione della Settimana della Cucina Italiana, che si terrà a San Paolo con la partecipazione di venti chef, ciascuno rappresentante una regione italiana diversa. L’obiettivo è valorizzare le specialità regionali, abbinare i piatti ai vini e promuovere il patrimonio enogastronomico. L’iniziativa coinvolgerà venti ristoranti della città, offrendo un’opportunità per mostrare la ricchezza e la varietà della tradizione culinaria italiana al pubblico brasiliano.

Questo rinnovato interesse e l’intensificarsi delle attività promozionali indicano non solo una crescita economica, ma anche un rafforzamento dei legami culturali tra Italia e Brasile, basati sul gusto e sulla qualità dei prodotti italiani.

L’Italia guarda a questo mercato con una prospettiva di lungo termine, puntando a consolidare la propria presenza in Sudamerica attraverso prodotti simbolo del suo patrimonio agricolo e gastronomico, in un contesto che mostra segnali concreti di sviluppo.