Il vino italiano si apre al mercato cinese con il Vinitaly China Roadshow 2025: tappe a Pechino, Wuhan e Chengdu
Vinitaly China Roadshow torna con l’ottava edizione, portando il vino italiano nelle principali città cinesi. L’evento itinerante si svolge dal 15 al 19 settembre 2025 con l’obiettivo di rafforzare la presenza nel mercato asiatico, concentrandosi su tre centri urbani tra Nord e centro della Cina. Oltre 30 cantine parteciperanno a incontri commerciali con importatori locali, in collaborazione tra Veronafiere, Italian Trade Agency e il ministero degli Esteri.
Tre città chiave per la promozione del vino italiano in Cina
Il percorso del Vinitaly China Roadshow 2025 attraversa Pechino, Wuhan e Chengdu, scelte per il loro potenziale commerciale e la crescita nei settori della ristorazione e dell’intrattenimento. L’evento inizia il 15 settembre nella capitale cinese, prosegue il 17 a Wuhan, considerata un nodo di collegamento nella Cina centrale, e si conclude il 19 a Chengdu, metropoli nota per attrarre numerosi turisti cinesi.
Queste tre città ospitano complessivamente oltre 50 milioni di abitanti distribuiti in poco più di 2000 chilometri. Il bacino di utenza, con la sua combinazione di urbanizzazione e sviluppo economico, offre opportunità importanti per le aziende vitivinicole italiane. Wuhan e Chengdu emergono come poli in crescita per nuovi locali e attività legate all’alimentazione e al tempo libero, elementi fondamentali per la diffusione del vino italiano.
La scelta di puntare su queste aree riflette l’intenzione di esplorare mercati non solo consolidati, ma anche in espansione, con l’obiettivo di diversificare e rafforzare i rapporti commerciali in Cina.
Aziende vinicole italiane e importatori asiatici insieme per il business
Il roadshow coinvolge 31 aziende selezionate, rappresentative dell’offerta vitivinicola italiana, con il Consorzio vini d’Abruzzo tra i protagonisti. Durante gli incontri d’affari, sono presenti 16 importatori asiatici di rilievo, che partecipano a un’agenda di relazioni commerciali programmata.
Oltre alle cantine, partecipano anche consorzi e marchi associati come il Consorzio tutela Grana Padano, Rustichella e il partner storico De’Longhi. La presenza di settori alimentari diversi evidenzia la ricerca di sinergie e la volontà di proporre un’immagine coordinata del Made in Italy in questo mercato.
Questi incontri permettono alle realtà italiane di stabilire contatti diretti con operatori cinesi, facilitando accordi e alleanze per consolidare la presenza del vino italiano in territori caratterizzati da dinamiche di consumo e distribuzione in evoluzione. Il roadshow rappresenta anche un’occasione per confrontarsi sulle nuove tendenze di mercato e sulle preferenze dei consumatori.
Rafforzare la presenza in un mercato strategico ma ancora da sviluppare
Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, ha sottolineato come l’obiettivo sia consolidare la posizione dell’Italia in Cina. Pur riconoscendo l’importanza strategica di questa regione, Bricolo ha evidenziato che il mercato cinese non ha ancora espresso pienamente le sue potenzialità.
L’approccio di Veronafiere mira a individuare spazi di crescita e diversificazione in un contesto dove il vino italiano deve ancora ampliare la propria influenza. Il roadshow è uno strumento per mantenere i contatti e rafforzare relazioni in un mercato con alta competizione e dinamiche di consumo in rapido cambiamento.
La collaborazione con Italian Trade Agency e il sostegno del ministero degli Esteri offrono supporto e facilitano l’accesso dei produttori italiani. Questi elementi contribuiscono a una strategia condivisa di espansione e radicamento in un mercato centrale per il vino italiano.
