Impatto inflazione: famiglie e imprese perdono 152 miliardi

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Impatto inflazione: famiglie e imprese perdono 152 miliardi - ilvaporetto.com

Conti correnti italiani colpiti dall’inflazione e dal caro-vita

Nell’ultimo anno, il saldo totale dei depositi bancari di famiglie e imprese in Italia è diminuito di 152 miliardi di euro, passando da 1.452 miliardi a 1.300 miliardi, corrispondente a una riduzione del 10.5%. Questo calo è stato causato dall’impatto dell’inflazione e dall’aumento dei costi di vita. Le famiglie italiane hanno dovuto attingere ai propri risparmi per far fronte all’aumento dei prezzi, mentre le imprese hanno utilizzato le loro riserve bancarie al posto dell’indebitamento, diventato troppo oneroso, a causa dell’incremento dei tassi di interesse sui prestiti.

Report di Unimpresa e le conseguenze dell’inflazione

Secondo un report del Centro studio di Unimpresa, una parte del denaro presente sui conti correnti, pari a circa 85 miliardi, è stata spostata su depositi bancari che offrono tassi di remunerazione medi superiori al 3%, rispetto a una media inferiore all’1% riconosciuta sui conti correnti. Il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, ha commentato: «L’inflazione è la peggiore e la più ingiusta delle tasse: colpisce soprattutto le fasce di cittadini più deboli e limita la capacità delle imprese di investire per crescere. La cura della Bce si è rivelata limitata e limitante: a questo punto serve una inversione di tendenza e il costo del denaro va tagliato già nel primo semestre del 2024».

Dati statistici e riserve delle famiglie

Il report del Centro studi di Unimpresa, che ha elaborato dati statistici della Banca d’Italia, indica che il totale dei depositi dei privati è diminuito da ottobre 2022 a ottobre 2023 di 78 miliardi di euro (-4,5%), passando da 1.701 miliardi a 1.623 miliardi. In dettaglio, le riserve delle famiglie sono scese di 66 miliardi (-5,6%), passando da 1.170 miliardi a 1.104 miliardi.

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