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Inaugurazione Anno Accademico dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Il Presidente della Camera, Roberto Fico, lancia appello

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Ieri, 7 dicembre – Il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, giunge a Napoli per l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, fondato nel 1975 da Enrico Cerulli, Elena Croce, Pietro Piovani, Giovanni Pugliese Carratelli e dall’avvocato e filosofo italiano Gerardo Marotta, scomparso nel gennaio del 2017, che ha donato all’istituzione la propria biblioteca umanistica di oltre 300.000 volumi, senza risparmiarsi mai nella sapiente raccolta che lo ha visto impegnato per circa un trentennio.

Ad accoglierlo una sede prestigiosa, quella di Palazzo Serra di Cassano, destinata dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali ad ospitare studiosi provenienti da ogni parte del mondo, “crocevia della cultura europea”, come ha affermato il prof. Paul Dibon. Da questo teatro di manifestazioni culturali e di iniziative di studio e di ricerca, il presidente ha lanciato il Suo appello: <<La cultura è la crescita principale che il nostro Paese può fare. Nutre l’animo, le coscienze, ci fa diventare cittadini più consapevoli, che possono dialogare. Per questo deve continuare nella sua missione di lavoro e che sia il collegamento con tutti i settori della città. Non si può risolvere tutto in un giorno, ma in sinergia, cooperando>>.

Ricorda ancora il Presidente Fico, onorato per una questione sostanziale più che formale, come tiene a specificare, un episodio che risale al 2005 quando a Mergellina, durante una prima riunione, arrivò un gruppo di ragazzi degli Studi Filosofici con un libretto rosso che riassumeva la problematica gravissima dello sversamento dei rifiuti tossici, di cui era all’oscuro. Parte da quel momento un lavoro costante inerente a tematiche che mettono al centro non solo i rifiuti, ma anche l’acqua pubblica: il passaggio, in particolare, dai beni pubblici a quelli comuni, cosa significa governarli, a chi appartengono. Riuscendo nell’intento di non fare un semplice “intellettualismo da salotto”, comincia a lavorare insieme a tutti quelli che vogliono mantenere in vita questo pilastro della cultura.

L’iniziativa quest’anno è stata premiata dal Capo dello Stato con la Medaglia del Presidente della Repubblica e dedicata, tra le personalità che hanno contribuito con la loro opera alla promozione della cultura umanistica e della coscienza critica, al prof. Domenico Losurto, la cui figura di grande spessore è stata ricordata dal professore emerito dell’Università di Bari, Luciano Canfora, filologo e storico di fama internazionale e dal professore Paolo Ercolani, suo allievo.

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