Inter verso la Juve con un centrocampo tradizionale e l’inserimento di Akanji in difesa confermato dal lavoro in settimana

di Andrea Presto

Inter verso Juve con centrocampo classico e Akanji in difesa - Ilvaporetto.com

La sfida tra Inter e Juventus, prevista alla ripresa del campionato, si avvicina e si profila un ritorno a una formazione con il centrocampo classico che da sempre contraddistingue le scelte tecniche nerazzurre. Nella settimana di preparazione a Torino, il tecnico nerazzurro sembra puntare su una squadra molto simile a quella vista finora, con novità concentrate soprattutto in difesa, dove Akanji potrebbe esordire. Il quadro che emerge dalle sedute di allenamento sulla Pinetina mostra un gruppo deciso a recuperare certezze dopo alcune difficoltà recenti, con il solito tridente centrale pronto a guidare la fase di costruzione.

conferma del centrocampo tradizionale: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan in pole position

Il centrocampo nerazzurro rappresenta da sempre il fulcro dello stile di gioco e l’ossatura della squadra, e anche in vista di questa partita cruciale si profila il ritorno al terzetto Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan. Questi tre giocatori hanno già rappresentato il marchio di fabbrica del precedente allenatore ed è probabile che la continuità venga mantenuta per avere riferimento tecnico e stabilità in mezzo al campo. Il ritorno di questo trio non va letto come una bocciatura per Calhanoglu: anzi, dopo la doppia prestazione alterna contro Torino e Udinese, con una partita di alto livello e un’altra più opaca, l’allenatore chiarisce il bisogno di ritrovare punti fermi fondamentali. Mkhiataryan, che ha proseguito con gli allenamenti presso la Pinetina durante la pausa, mantiene forte candidatura per una maglia da titolare questa domenica.

Calhanoglu detiene qualità decisiva nella visione di gioco e rimane un elemento chiave nel far viaggiare la palla velocemente, quasi una richiesta diretta del tecnico, che ha esplicitamente chiesto ai suoi giocatori di rivoluzionare il modo di proporre gioco con verticalizzazioni più rapide. La fiducia nel centrocampista turco resta alta, soprattutto per la caratteristica di saper prendere in mano la squadra nei momenti caldi. Il riferimento al debutto stagionale, con l’impostazione offensiva che portò a una vittoria netta per 5-0 contro il Torino, conferma come ogni decisione è legata a scelte di equilibrio tattico e non a valutazioni strettamente legate alle prestazioni individuali recenti.

l’eredità di Chivu e l’approccio strategico alla partita contro la Juve

Il tecnico nerazzurro sembra voler trarre spunto da esperienze precedenti nel confrontarsi con una squadra come la Juventus. Nel passato, Chivu, da allenatore del Parma, portò a casa una vittoria importante contro i bianconeri al Tardini grazie a un gol di Pellegrino. La fase tecnica di quella partita illustrava un tentativo di compensare un divario tecnico netto con una preparazione specifica che mettesse in difficoltà gli avversari con strategie e posizionamenti studiati.

Sebbene adesso la situazione e la squadra siano differenti, è logico pensare che il tecnico vorrà continuare a sperimentare soluzioni che diano una risposta efficace alle caratteristiche della Juve. Molto dipenderà anche dalla disponibilità degli uomini in rosa, che solo a ridosso della partenza per Torino potrà avere l’organico completo, dato qualche rientro ritardato dai nazionali. La squadra ha necessità di macinare minuti insieme per tentare di far funzionare al meglio questa nuova impostazione. Inevitabilmente, il confronto con i precedenti risultati del tecnico Inzaghi allo Stadium si fa sentire: solo una vittoria in diverse occasioni a partire dal 2022, con pareggi e sconfitte che confermano la difficoltà del campo. Questa situazione incoraggia Chivu a spingere su una preparazione meticolosa e varie prove tattiche per trovare la via giusta.

Akanji pronto a un debutto che cambia l’assetto difensivo dell’Inter

Dopo la pausa si attendono novità significative soprattutto nella difesa nerazzurra, con Akanji che appare pronto a scendere in campo e a rappresentare l’unica vera novità rispetto alla squadra vista sotto Inzaghi. I recenti errori del giovane Bisseck, che costarono un gol contro l’Udinese, mettono in luce la difficoltà di alcuni singoli a rimanere concentrati nel momento decisivo. Akanji, invece, oltre a vantare esperienza, arriva da un momento di forma solido, dimostrato dalla prestazione con la nazionale svizzera contro il Kosovo, dove ha segnato una rete.

La scelta di inserire Akanji si presenta come una soluzione più affidabile per contenere avversari insidiosi come Yildiz, che in passato aveva creato problemi agli stessi difensori nerazzurri. Essendo l’ultimo arrivato nella rosa, il giocatore ha avuto qualche allenamento in meno rispetto ai suoi compagni, ma il rischio viene valutato meno pericoloso rispetto a confermare Bisseck in certe condizioni. Con Pavard in uscita, ci sarà bisogno di puntare su giocatori pronti a offrire prestazioni solide senza ripercussioni negative per la fase difensiva. Il lavoro quotidiano in allenamento conferirà indicazioni per decidere la formazione ufficiale, ma le premesse di un debuto utile e strategico di Akanji sono evidenti.


L’appuntamento con la Juventus segnerà un momento importante per l’Inter. La formazione che scenderà in campo dovrebbe essere molto vicina a quella finora impiegata, specie nel centrocampo, mentre in difesa si proveranno nuove scelte. Il tecnico avrà poco meno di una settimana per lavorare sulle formule che possono, anche per questa stagione, provare a incidere su un campo difficile come lo Stadium. La tensione si sente, così come la volontà di confermare il valore di alcuni uomini chiave e mettere a frutto qualche novità tattica ben studiata.