Interventi a Piacenza per proteggere 40mila volumi antichi della Biblioteca Passerini-landi dal deterioramento

di Chiara Moretti

Protezione in corso per 40mila volumi antichi alla Biblioteca Passerini-Landi di Piacenza. - Ilvaporetto.com

La biblioteca Passerini-Landi di Piacenza conserva un patrimonio raro e prezioso: circa 40mila libri antichi sistemati sugli scaffali del Salone monumentale, risalenti al XVIII secolo. Per evitare il deteriorarsi di queste collezioni e dello spazio storico che le ospita, è in corso un lavoro meticoloso di pulizia e trattamento specializzato. Allo stesso tempo, un monitoraggio scientifico mira a prevenire danni causati da insetti che possono compromettere la struttura e i testi.

Le operazioni di pulizia e trattamento antitarlo dei volumi nel Salone Monumentale

Da lunedì sono iniziate le operazioni di depolveratura dei libri disposti sugli scaffali in noce del Salone monumentale della biblioteca Passerini-Landi, uno dei luoghi più caratteristici di Piacenza. L’intervento, affidato a una ditta specializzata di Padova, riguarda 40mila volumi antichi, alcuni risalenti al settecento e altri provenienti da nuclei storici importanti. Tra questi si trovano i fondi dei Gesuiti, la biblioteca del conte Pier Francesco Passerini e i lasciti raccolti dai conventi soppressi all’epoca di Napoleone.

I libri subiscono, oltre alla rimozione della polvere che nel tempo si è accumulata, un trattamento antitarlo per impedire danni provocati da insetti xilofagi o da altri agenti deterioranti. Quest’operazione risulta fondamentale per difendere sia il patrimonio librario che il mobilio antico che compone lo spazio, in particolare gli scaffali in noce intarsiata. L’intervento, molto delicato considerata la storicità dei materiali, dovrebbe terminare entro metà settembre.

L’assessore alla Cultura e al Turismo di Piacenza, Christian Fiazza, ha evidenziato l’importanza di questa salvaguardia per un sito simbolo della città, sia dal punto di vista culturale che storico. La manutenzione mira a garantire la conservazione di un ambiente dove passato e presente si incontrano e dove si preservano secoli di studio e impegno culturale.

Il monitoraggio scientifico contro le infestazioni al fondo antico della biblioteca

Parallelamente alla pulizia è in corso un piano di monitoraggio scientifico per valutare la presenza di insetti dannosi nel Fondo Antico raccolto in biblioteca. Nel 2024 il Comune di Piacenza e la Regione Emilia-Romagna hanno incaricato il Centro di ricerca BioDna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di condurre un’indagine entomologica per prevenire danni futuri.

L’esame si basa su controlli visivi e sull’uso di trappole disposte in punti strategici, monitorati nel corso dell’anno con particolare attenzione ai mesi estivi e invernali, quando il rischio di infestazioni può variare. Al momento, dall’inchiesta non sono emerse presenze attive di insetti infestanti, ma il lavoro di sorveglianza continuerà per garantire la sicurezza del patrimonio a lungo termine.

Questo programma è sostenuto con un investimento di circa 80mila euro. La Regione Emilia-Romagna ha contribuito con un apporto di circa 35mila euro per finanziare le attività di studio e prevenzione, svolte dall’Università Cattolica. Questa collaborazione mostra uno stretto coordinamento tra enti locali e centri di ricerca scientifica per proteggere uno dei patrimoni culturali più importanti della città.

Restauri e valorizzazione complessiva della biblioteca Passerini-landi

La biblioteca Passerini-Landi non ospita solo testi antichi: è un luogo di ricerca, divulgazione e incontro, custode della memoria storica di Piacenza. Il Salone monumentale, intitolato nel 1998 a Emilio Nasalli Rocca, direttore della biblioteca per quarant’anni, è protagonista anche di interventi di restauro più ampi, destinati a mettere in sicurezza l’edificio e migliorare gli spazi a disposizione del pubblico.

Gli interventi coprono un’area più vasta rispetto alla sola manutenzione del fondo librario. Un progetto complessivo di restauro, con un investimento che supera i 4 milioni di euro e può arrivare fino a 6,6 milioni a seconda dell’ammontare complessivo dei lavori, prevede il recupero delle facciate, la sistemazione del tetto e la creazione di nuove aree interne. Questi lavori mirano a consolidare la struttura storica e a offrire condizioni migliori per conservare e mostrare i volumi e l’arredo antico.

Con questa serie di azioni Piacenza intende offrire ai cittadini e ai visitatori un ambiente adeguato a custodire una raccolta complessa, formata da fondi di valore storico inestimabile. L’attenzione alla conservazione passa anche attraverso interventi accurati che coinvolgono i sistemi di conservazione, la sicurezza dei materiali e la sostenibilità degli spazi.

La sinergia fra istituzioni per la protezione del patrimonio culturale a Piacenza

Il progetto di salvaguardia della biblioteca Passerini-Landi si distingue per la collaborazione tra il Comune di Piacenza, la Regione Emilia-Romagna e l’Università Cattolica del Sacro Cuore impegnata nella parte scientifica. Questa alleanza consente di integrare gli interventi di manutenzione con azioni di monitoraggio mirate e basate su ricerche approfondite.

L’investimento complessivo di circa 80mila euro per l’indagine entomologica e il controllo delle condizioni ambientali rappresenta un modello di gestione preventiva che privilegia la conservazione a lungo termine. Attraverso controlli periodici e analisi specifiche, la struttura potrà intervenire tempestivamente nel caso si manifestino nuovi rischi.

Questa sinergia fra enti pubblici e centri scientifici garantisce che la tutela di un patrimonio librario così ampio e delicato possa seguire criteri moderni, con la possibilità di aggiornare i piani di conservazione in base a dati concreti. La realtà piacentina mostra così come il dialogo tra istituzioni possa tradursi in azioni concrete a favore della cultura e della storia della città.