Ita-Lufthansa: ok Ue alle nozze, rischio procedura infrazione balneari

0
Ita Lufthansa Ok Ue Alle Nozz

Ita-Lufthansa: ok Ue alle nozze, rischio procedura infrazione balneari - ilvaporetto.com

Dossier Italia-Ue: Elezioni Europee e Pnrr

I prossimi mesi saranno cruciali per le relazioni tra l’Italia e l’Unione Europea, con particolare attenzione alle elezioni europee di giugno e all’operazione Pnrr. Due questioni di rilievo sono al centro dell’attenzione: il matrimonio tra Ita e Lufthansa e la spinosa questione delle concessioni balneari, oggetto di un lungo braccio di ferro tra Roma e Bruxelles. A gennaio, la Commissione europea interverrà su entrambi i fronti.

Ita-Lufthansa sotto esame dell’Ue

Il destino di Ita è al centro dell’attenzione. Il 15 gennaio si concluderà la prima fase, e potrebbe arrivare l’approvazione tanto attesa da parte dei servizi antitrust della Commissione europea per l’unione tra le due compagnie aeree. In caso contrario, e con la questione delle rotte ancora irrisolta, l’indagine volta a evitare turbamenti nel mercato interno potrebbe protrarsi per altri tre mesi e mezzo, estendendosi fino alla primavera. Secondo l’accordo siglato il 25 maggio tra il Tesoro italiano e il colosso tedesco, Lufthansa acquisirà il 41% di Ita Airways attraverso un aumento di capitale di 325 milioni di euro, con l’opzione di acquisire le azioni rimanenti in un secondo momento. Se Bruxelles richiedesse ulteriori chiarimenti, potrebbe aprirsi la “fase 2”, che potrebbe durare fino a 105 giorni lavorativi.

Concessioni balneari: attesa la decisione dell’Ue, rischio procedura di infrazione

La questione delle concessioni balneari è particolarmente sensibile per tutti i partiti del centrodestra. Il delicato negoziato in Europa è affidato al ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto. Entro il 16 gennaio, il governo italiano dovrà convincere la Commissione europea che il rinnovo delle concessioni è conforme alla direttiva antitrust Bolkestein, la quale prevede che le concessioni debbano essere assegnate tramite asta. Se le spiegazioni del governo non saranno convincenti per Bruxelles, la questione passerà alla Corte di giustizia europea, la quale potrebbe decidere di avviare una procedura di infrazione. All’interno della maggioranza, una parte è incline a cercare un accordo e una soluzione che eviti la procedura di infrazione, con l’obiettivo di giungere a una normativa generale che superi l’attuale confusione e sovrapposizione di misure. L’altra parte della maggioranza è invece pronta allo scontro: un’ulteriore proroga delle concessioni, come proposto da Salvini nell’ultima riunione del governo, sarebbe inaccettabile a Bruxelles e metterebbe l’esecutivo in una posizione scomoda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *