Italia libera di osare col 4-4-2: Retegui e Kean protagonisti della rimonta a Debrecen contro l’Estonia
La svolta tattica messa in campo dal ct Gattuso ha portato l’Italia a un nuovo modo di giocare, coraggioso e senza timori, esprimendo il ritorno di un calcio più aperto e aggressivo. Il debutto con la vittoria netta sull’Estonia a Debrecen ha confermato l’efficacia del doppio centravanti con Retegui e Kean, protagonisti di una partita intensa e ricca di occasioni.
Rino Gattuso rilancia il 4-4-2: dalle prove in Coverciano alla vittoria contro l’Estonia
Il 4-4-2 schierato da Gattuso contro l’Estonia a Debrecen rappresenta una scelta tattica decisa, che riporta l’Italia a moduli più classici e diretti. Il ct ha mostrato un approccio che lascia ai giocatori la libertà di attaccare senza paura di scoprirsi troppo e con la necessità di mantenere una pressione costante sui rivali. Nei giorni di preparazione a Coverciano, Gattuso ha insistito su un pressing aggressivo e un’organizzazione che permette di sfruttare il doppio centravanti con le due ali larghe che affiancano la manovra offensiva.
Il risultato è stato evidente nella partita: gli azzurri hanno aspettato con pazienza l’occasione giusta, cercando di sbloccare la situazione con una manovra insistita e intensa. La ripartenza è stata alimentata da una spinta offensiva che ha messo in difficoltà gli avversari soprattutto nell’ultima mezz’ora. In campo le due punte, insieme a Dimarco che ha agito come attaccante aggiunto in fase di costruzione, hanno allargato e fatto salire la squadra in modo da mantenere una struttura di 3-2-5 che ha sorpreso l’Estonia.
L’ottima gestione della partita e la determinazione dimostrata dai giocatori hanno permesso di realizzare una “manita” di reti al debutto sotto la guida di Gattuso, una vittoria che porta la firma di una mentalità fresca sul piano tattico e psicologico.
Retegui e Kean: il duo che segna la rinascita offensiva dell’Italia
Il compito di rianimare l’attacco azzurro è passato per le spalle di Retegui e Kean, una coppia di centravanti che ha mostrato sin dal primo minuto grande intesa e voglia di incidere. Manca da tempo un centravanti affidabile alle spalle di Immobile, ma questa nuova coppia sembra poter colmare quel vuoto con caratteristiche complementari.
Retegui, autore di due gol e di un assist, si è distinto per la capacità di muoversi e farsi trovare frequentemente nei punti chiave dell’attacco. In effetti, ha dimostrato aggressività e precisione, chiudendo la partita con numeri importanti: nove tiri, 30 palloni giocati, di cui parecchi in area, e un impegno deciso nei contrasti. Nemmeno la lontananza dalle luci della Serie A, dopo il trasferimento in Saudi League, ha smorzato il suo spirito agonistico.
Kean ha aggiunto peso all’offensiva con un gol e un palo, creando spazi e sfruttando velocità e rapidità negli inserimenti. Con 36,3 km/h di punta, ha dato vivacità al gioco davanti, confermando una sintonia immediata con Retegui che non ha richiesto lunghe prove o schemi complicati. Gattuso ha guidato la coppia a lavorare in sinergia, chiedendo di allargarsi per non sovrapporsi troppo, ottenendo così un attacco efficace e concreto che ha messo in ginocchio l’Estonia.
I precedenti storici e il futuro incerto del doppio centravanti in nazionale
Il ritorno del 4-4-2 con due punte di peso sgancia l’Italia dal recente schema più difensivo o dalla presenza di un unico centravanti, come spesso è stato con Mancini. L’ultima volta che la Nazionale ha giocato costantemente con due bomber “vicini” risale ai tempi di Ventura, ma quel modulo era accompagnato da una difesa a tre. Gattuso invece propone una distribuzione più avanzata, quasi vecchio stile, legata però a una mentalità differente, meno prigioniera di schemi rigidi.
Nel passato si ricordano le coppie di attaccanti come Lippi con Toni e Gilardino, o la storica di Vieri e Inzaghi sotto Cesare Maldini. Nel calcio italiano la presenza di due attaccanti insieme è diventata meno frequente, soprattutto in nazionale, ma la scelta di Gattuso ha riacceso un dibattito sulle potenzialità di un ritorno a schemi più tradizionali in un calcio moderno.
Il dato statistico sui gol segnati da Retegui e Kean lascia ben sperare. L’oriundo argentino ha un ritmo gol che lo colloca subito dopo campioni come Piola e Riva, segnando a ritmo di una rete ogni 126 minuti. Kean, con le sue cifre, si posiziona a ridosso di nomi come Baggio e Vieri nella storia azzurra a livello di rendimento per presenze e gol.
La questione ora è capire come Gattuso gestirà questa coppia nelle prossime partite, considerando spostamenti tattici verso moduli più equilibrati come il 4-3-3 o 4-2-3-1, in vista di match diversi come quello contro Israele dove il centrocampo potrebbe recuperare qualche pedina importante. Non-rimane che osservare come questa intesa azzurra si svilupperà, in attesa di nuovi sviluppi per il calcio italiano.
