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Jeff Buckley, a 20 anni da Grace: un album che ha fatto la storia del rock

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f908b205efbfaedc6df089d9592b2555L’unico disco completo che ci resta in memoria del cantante. Grace di Jeff Buckley ha segnato in maniera profonda e perenne la musica contemporanea. Tanto che i suoi fan festeggiano i ventenni dall’uscita del disco: il disco uscì il 23 agosto del 1994, composto tre anni prima della sua morte dal cantautore.

La prima volta che il boss della Columbia lo vide disse: “Questo ragazzo è talento puro, deve essere nostro! Il problema è: che razza di album possiamo tirarci fuori?”. Ne uscì fuori un disco indimenticabile, un disco che superò i decenni.

Il disco Grace, è per la maggior parte un inno a Rebecca Moonre, donna della sua vita nonostante il rapido epilogo della loro storia d’amore. E ancora oggi, per l’ennesima volta, milioni di persone premeranno play ascolteranno il gospel di Mojo Pin, poi la litle track Grace dal sapore rock, per la quale Buckley spiegò che la grazia è quella cosa che “ti trattiene dal distruggere le cose troppo in fretta”. E poi Last Goodbye, passando per la prima cover dell’album: Liliac Wine di Nina Simone. Successivamente si va avanti con So Real e la cover Hallelujah di Leonard Cohen, che lo stesso Buckley riuscì a rendere celebre, donandole il suo stile unico ed inconfondibile. Lover, You Should’ve Come Over e la cover Corpus Cristi Carol portano agli squarci d’ugola di Eternal Life. E infine Dreams Brother, dedicata al padre che gli fece dono del suo talento per la musica.

Dopo circa vent’anni Buckley è ancora il guardiano, l’angelo custode di quella disposizione d’animo che senza di lui difficilmente sarebbe potuta entrare nel rock: la grazia.

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