Julia Roberts debutta a Venezia con After The Hunt di Luca Guadagnino tra grandi nomi e tematiche sociali

di Ivan Rossi

Julia Roberts a Venezia con After The Hunt di Guadagnino, tra star e temi sociali. - Ilvaporetto.com

La 82ª Mostra del Cinema di Venezia si apre con una selezione di film che affrontano questioni attuali e storie personali intense. Tra i debutti più attesi c’è Julia Roberts, alla sua prima partecipazione al festival con “After the Hunt”, diretto da Luca Guadagnino. Il programma include anche opere di registi internazionali come Park Chan-wook e documentari investigativi, evidenziando un interesse verso drammi contemporanei e narrazioni sociali.

Julia Roberts e il ruolo di Alma In After The Hunt, un thriller psicologico firmato Guadagnino

Julia Roberts, attrice statunitense di fama, partecipa per la prima volta al festival veneziano con “After the Hunt”, presentato fuori concorso. Il film segue Alma, docente di filosofia a Yale, interpretata da Roberts, che si trova a dover affrontare un trauma personale e l’accusa di molestie rivolta a un collega e amico, Henrik, interpretato da Andrew Garfield. L’accusa, avanzata da Maggie, una brillante studentessa, apre un confronto su etica, ambiguità e questioni morali.

Questo progetto rappresenta il primo lavoro insieme di Julia Roberts e Luca Guadagnino, regista noto per la sua attenzione estetica e narrativa in film come “Call Me By Your Name” e il remake di “Suspiria”. Il film si sviluppa in un’atmosfera carica di tensione psicologica e affronta temi delicati legati al mondo accademico. Durante la presentazione al Lido, Julia Roberts ha attirato l’attenzione con una scelta di stile particolare: ha indossato un cardigan con l’immagine di Guadagnino, gesto che ha suscitato curiosità tra la stampa e il pubblico.

Un programma variegato che mette in luce il talento di registi come Park Chan-Wook e Valérie Donzelli

Tra i film in concorso spicca “No Other Choice”, diretto dal regista sudcoreano Park Chan-wook, che torna a Venezia dopo oltre vent’anni dall’ultimo film presentato in concorso, “Lady Vendetta”. La pellicola racconta la dura realtà del lavoro e della lotta per la sopravvivenza economica, seguendo Man-su, un esperto produttore di carta che, dopo un licenziamento improvviso, deve trovare un nuovo impiego entro tre mesi per sostenere la famiglia. La storia mette in evidenza le difficoltà di adattarsi a un cambiamento improvviso e la pressione che grava sull’individuo in un ambiente lavorativo spietato.

Nella sezione principale, Valérie Donzelli presenta “À Pied d’Œuvre”, che segue il percorso di un uomo che lascia una vita agiata per dedicarsi alla scrittura. La sua scelta lo conduce a una condizione di precarietà economica e sociale, raccontata con toni che oscillano tra lucidità e ironia. Il film esplora le conseguenze personali di una decisione radicale e il prezzo della libertà creativa.

Questi titoli si inseriscono in un festival attento alle storie umane nella loro complessità, evocando scenari reali e spesso difficili, mettendo al centro protagonisti che vivono momenti di crisi o cambiamento.

Al centro del festival, anche il documentario investigativo Cover-up di Laura Poitras

La sezione fuori concorso ospita “Cover-Up”, nuovo documentario di Laura Poitras, Leone d’oro 2022 per “All the Beauty and the Bloodshed”. Co-diretto con Mark Obenhaus, il film si concentra sulla figura del giornalista Seymour M. Hersh, noto per le sue inchieste di grande impatto. Hersh ha ricevuto il Premio Pulitzer e il documentario ripercorre la sua carriera e le investigazioni più significative che hanno scosso l’opinione pubblica.

La scelta di proporre questo documentario evidenzia l’interesse della mostra veneziana per il giornalismo d’inchiesta e i temi legati alla verità e all’informazione in tempi complessi, dove il ruolo del cronista resta fondamentale per portare alla luce storie spesso nascoste. La presenza di “Cover-Up” conferma come il festival continui a puntare su produzioni che raccontano fatti di grande rilevanza sociale e politica.

Agòn e lo sport al centro della Settimana Della Critica con storie di atlete verso Ludoj 2024

Nella Settimana della Critica debutta “Agòn”, opera del regista italiano Giulio Bertelli, primo dei due film italiani in gara nella sezione. Il film segue le vicende di tre atlete impegnate in tiro a segno, scherma e judo, proiettate verso i Giochi Olimpici immaginari di Ludoj 2024.

La narrazione esplora diversi aspetti dei contesti sociali, politici e tecnologici in cui queste atlete si muovono, mettendo in luce le pressioni fisiche e mentali legate allo sport di alto livello. Il racconto si concentra sulle sfide di donne che lottano per emergere in competizioni di élite, tra ambizione e sacrifici.

La presenza di questo titolo conferma l’interesse della Mostra per storie italiane contemporanee, capaci di mostrare aspetti meno noti dello sport e delle vite degli atleti, offrendo uno sguardo intimo e critico sulle dinamiche che regolano ambienti competitivi e valorizzando le esperienze individuali nel contesto delle competizioni internazionali.

Principali appuntamenti del 29 agosto sul grande schermo del Lido

Il programma del 29 agosto propone diverse proiezioni di rilievo. Nel pomeriggio e in serata si susseguono titoli importanti come “À Pied d’Œuvre” di Valérie Donzelli, in programma alle 16.45 nella Sala Grande, che racconta la storia di un fotografo che sceglie di vivere di scrittura, scoprendo la povertà e i costi di una scelta anticonvenzionale.

Alle 18.45, sempre nella Sala Grande, è previsto “After the Hunt” di Luca Guadagnino, con Julia Roberts, Andrew Garfield e Ayo Edebiri, un film dal ritmo psicologico e drammatico che mette in discussione relazioni e verità nascoste nel contesto accademico.

Alle 19.30 viene proiettato “Cover-Up” di Poitras e Obenhaus, con la sua inchiesta sulla vita del giornalista Seymour Hersh.

La serata si chiude con “No Other Choice” di Park Chan-wook, alle 21.45 in Sala Grande, pellicola che racconta la determinazione di un uomo licenziato che cerca di mantenere la famiglia e la propria dignità.

Infine, alle 13.45 nella Sala Perla, la Settimana della Critica presenta “Agòn” di Giulio Bertelli, un concentrato di storie sportive che dà voce a un racconto italiano inserito in un contesto internazionale.

Questi titoli rappresentano le diverse anime della Mostra 2025, tra ritorni celebri, protagonismi femminili, storie di lotte personali e riflessioni sulle condizioni sociali attuali.